Archivi: agosto 2008

20 agosto 2008

Testi antichi: la loro digitalizzazione con reCaptcha

Un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University ha ideato reCaptcha, un sistema per digitalizzare in modo economico e veloce i testi antichi custoditi in biblioteche ed archivi. L’intuizione che ha avuto è molto semplice e si basa sull’utilizzo dei Captcha, i test che richiedono all’utente di scrivere una sequenza di lettere o di numeri, che appaiono distorti o offuscati, per dimostrare di essere umani e non bot e che vengono proposti ogni giorno a milioni di persone. I Captcha, in pratica, servono per contrastare e fermare l’intrusione degli spammer ma fungono anche da alleati inconsapevoli alla digitalizzazione di testi. Infatti, gli utenti, trascrivendo queste parole costituiscono un bacino di potenziale forza lavoro gratuita.

Nel giro di un anno, grazie a questo semplice sistema, sono state tradotte in formato digitale ben 440 milioni di parole, l’equivalente di 17.600 volumi. Per i testi normali, formati quindi da font individuabili, si utilizzano software di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) che trasformano le parole ed i caratteri in formati riconoscibili dai pc. Ma per i testi antichi non è mai stato possibile sfruttare questo sistema, a causa di lettere poco leggibili e carta ingiallita. Fino a poco tempo fa, quindi, erano degli operatori umani, a trascrivere questi volumi, con un elevato costo complessivo e tempo speso. Con questa versione intelligente del sistema antispam Captcha nel giro di un anno, invece, i visitatori di 40mila siti web hanno decifrato 440 milioni di parole con un’accuratezza del 99%. E come spiega Luis Von Ahn, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto “Attualmente vengono tradotte 4 milioni di parole al giorno. Per ottenere i risultati che raggiungiamo in una settimana, più di 1.500 persone dovrebbero lavorare per 40 ore a testa ad un ritmo di 60 parole al minuto”.

E’ possibile aiutare questa sperimentazione scaricando gratuitamente reCaptcha dal sito Recaptcha.net. Per inserirlo nelle proprie pagine web. Se questo nuovo sistema dovesse veramente prendere piede, infatti, si potrebbero salvare intere biblioteche dall’usura del tempo.

1 agosto 2008

Con Cine1 anche in Italia il cinema on demand

Anche in Italia finalmente si possono scaricare film gratis senza violare la legge grazie al neonato sito di video on demand gratuito in streaming www.cine1.it. Il sito è totalmente finanziato dalla pubblicità, infatti, per poter scaricare il centinaio di titoli per ora disponibili, gli utenti devono accettare di ricevere inviti e promozioni sui prodotti pubblicizzati. Inoltre, ogni film è preceduto dalla visione di circa 60-90 secondi di spot pubblicitari.

Il sito, per ora in fase di sperimentazione, si basa sulla piattaforma tecnologica Fast Cinema Usa. Il servizio marketing è invece gestito dall’inglese Movie Marketing. Ad ottobre il numero delle pellicole italiane e straniere verrà raddoppiato per riuscire a raggiungere l’obiettivo di mezzo milione di iscritti entro la fine dell’anno, mille film disponibili ed un pubblico potenziale di 6 milioni di utenti.

Per ora i titoli sono quasi tutti degli anni ’90 ma non mancano pellicole appetibili, come The Game con Michael Douglas, Canone Inverso, il pluripremiato Mediterraneo di Salvatores, Ovosodo di Virzì, Almost Blue di Infascelli e tante altre commedie.