Archivi: settembre 2008

25 settembre 2008

Google: il premio Dieci alla Centesima per migliorare il mondo

Google, per festeggiare i dieci anni dalla sua fondazione, ha lanciato il concorso socio-tecnologico 10^100, cioè Dieci alla Centesima. L’azienda di Mountain View con questa iniziativa offre un premio da 10 milioni di dollari a coloro che presenteranno un’idea originale, di qualsiasi tipo e genere, per migliorare il mondo ed aiutare il maggior numero di persone possibile. Possono essere idee complesse e articolate oppure concetti semplicissimi nati per caso. In entrambi i casi i progetti devono riuscire a dare una risposta alle problematiche legate agli ambiti della casa, della comunità, del cibo, del sostegno alle energie rinnovabili, del miglioramento della salute, dell’educazione o della promozione dell’energia pulita.

Il concorso ‘Dieci alla decima’ è stato lanciato oggi stesso, data dell’inizio di attività di Google, in diretta sulla CNN dai dirigenti della compagnia. Il concorso è totalmente open source, infatti, dopo che una giuria di saggi (ancora da nominare) avrà scelto i progetti migliori, saranno gli internauti a votare le idee meritevoli della vittoria. I vincitori saranno al massimo cinque, ma potranno essere anche meno, e si divideranno la cifra messa in palio di 10 milioni di euro.

Si ha tempo fino al 20 ottobre prossimo per inviare il proprio progetto al sito, in lingua italiana, dell’iniziativa (www.project10tothe100.com). I partecipanti dovranno spiegare brevemente la loro idea e rispondere a domande del tipo “A quale problema o questione è applicabile la tua idea?” e “Se la vostra idea dovesse essere realizzata, chi se ne avvantaggerebbe di più e come?“. Quando tutti i progetti saranno stati raccolti verranno sottoposti ad un gruppo di addetti di Google, coadiuvato da una giuria di saggi, che ne sceglieranno 100. A questo punto entreranno in azione gli internauti, votando i progetti che ritengono migliori (dal 27 gennaio al 2 febbraio). Solo allora un’altra giuria esaminerà i primi venti e sceglierà tra questi i 5 vincitori, o meno, del concorso. I vincitori verranno annunciati a febbraio 2009 e i premi conferiti a maggio. Il progetto potrà essere presentato in 25 lingue differenti.

11 settembre 2008

Autostop online con Roadsharing

E’ nato RoadSharing, il sito per gli autostoppisti. L’idea è venuta ad un team di programmatori fiorentini che hanno pensato di sfruttare il web per fare incontrare la domanda e l’offerta di passaggi, uno dei più antichi modi di viaggiare. Il sito è disponibile in cinque lingue diverse: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco e per ora è ancora agli albori. Però, sfruttando il caro petrolio, che ha fatto schizzare il prezzo dei carburanti alle stelle, e la necessità di diminuire l’emissione di Co2 per cercare di salvare il nostro pianeta da un inquinamento che lo sta uccidendo, il sito RoadSharing in poco tempo potrebbe decollare e permettere alle persone di riappropriarsi di un modo di collaborare ed aiutarsi ormai dimenticato.

Per accedere al servizio offerto da RoadSharing.com basta scrivere la tratta che si sta cercando o che si vuole offrire, e grazie al servizio GoogleMaps, il risultato arriverà immediatamente. Se si vuole proporre un passaggio è sufficiente iscriversi, in maniera del tutto gratuita, sul sito fornendo i propri dati e specificando il percorso che si è disposti a coprire. Il luogo di partenza e quello di arrivo vengono georeferenziati permettendo così a chi cerca un passaggio di scovare anche i luoghi vicini a quelli che si sta cercando di trovare. Se, invece, si qualcuno disposto a trasportarci si deve inserire il percorso e attendere una proposta di passaggio. Quando un utente trova il percorso che stava cercando può contattare l’inserzionista. A recapitare il messaggio però ci pensa direttamente RoadSharing.com che stabilisce il contatto fra le due parti.

RoadSharing.com si vuole porre come punto di incontro a tutti coloro che cercano una soluzione pratica ed economica attraverso un sito ben costruito e dalla grafica ‘giovane’ ed accattivante. L’autostop diventa così ecologico e sicuro.