Category: File Sharing e Peer to Peer

10 marzo 2010

Youtube: presto i sottotitoli anche in Italiano

Già dallo scorso Novembre YouTube ha iniziato a sperimentare, con un serie di partner, la trascrizione delle parole di un video  generata automaticamente da un software speech-to-text che la traduce in sottotitoli. In pratica questa tecnologia di trascrizione automatica è in grado di rendere fruibile un video di Youtube alle persone che soffrono di un qualche tipo di disabilità auditiva. Per ora però questa funzionalità sarà integrata di default solo sui video in lingua inglese. Anche se nel blog di Youtube viene specificato che il prima possibile questa funzione sarà estesa ad altre lingue.

Per attivarla sarà sufficiente selezionare il pulsante “Request processing“ al momento dell’upload per velocizzare il processo, anche se l’idea è quella di estendere la tecnologia a tutti i filmati online. Nel giro di pochi giorni i video di Youtube, oltre ad avere questa nuova funzionalità, daranno la possibilità di indicare in che lingua visualizzare i sottotitoli, scegliendola tra una lista che include anche l’italiano. Una piccola rivoluzione che potrebbe dare il colpo di grazia alle barriere linguistiche sulla Rete e permettere a tante persone di fruire di contenuti incomprensibili fino ad ora.

Un’altra premessa imprescindibile è che questi video abbiamo una traccia audio chiara, senza sovrapposizione di voci, rumori di sottofondo e via dicendo. Anche questi presupposti non posso evitare alla nuova tecnologia di commettere errori di trascrizione. Per non parlare della traduzione di Google Translate, lungi da essere perfetta.

Nonostante tutto ciò  quella di Youtube si presenta come un’innovazione degna di nota che consentirà di far guadagnare alle persone in conoscenza ma che genererà un flusso in entrata anche per Google (proprietario di Youtube). Il sistema delle trascrizioni infatti permetterà a Google e alla sua piattaforma pubblicitaria, grazie a parole precise, di contestualizzare al meglio l’advertising sul sito.

15 febbraio 2010

I video di Kicko per scoprire i nuovi talenti del calcio

Kicko.it

Mi chiedo se una piattaforma video possa aiutare realmente a scoprire nuovi talenti nel mondo del calcio. Posso capire nella musica, nelle performance artistiche di un certo tipo ma in uno sport, per giunta di squadra, come quello del calcio, in cui non è certo sufficiente fare qualche giochetto da circo per poter diventare un campione  e vincere una partita, mi sembra alquanto difficile.

Nonostante questo ci sono tentativi in tal senso per promuovere il talento di tanti calciatori in erba. Kicko.it è uno di questi e da la possibilità di caricare i video di calciatori che vogliono sfondare nel mondo del calcio facendosi notare magari da qualche osservatore professionale o qualche talent scout.Il sito nasce proprio con l’intento di aiutare questi giovani (e meno giovani) a mettersi in mostra e dare loro un’opportunità che magari in un altro modo non avrebbero. Un aiuto virtuale che potrebbe incidere profondamente nella vita reale.

I video caricati devono avere la durata massima di 3 minuti e ritrarre le azioni di gioco del calciatore. Gli osservatori professionali possono valutare i giocatori visionati tramite un accesso dedicato e contattarli direttamente, in modo riservato e sicuro, tramite Kicko. Il sito garantisce e verifica l’identità degli osservatori e dei professionisti che si iscrivono al sito, tramite il codice fiscale, la squadra di appartenenza e altri dati. Se invece si è dei semplici navigatori curiosi si può visualizzare i video presenti in archivio in modo totalmente gratuito. Solo il tempo ci saprà dire se questo metodo ha funzionato e se ancora una volta la Rete ha permesso di portare alla ribalta qualche fenomeno sconosciuto.

25 marzo 2009

Lo streaming di Youtube è su Muziic

homepagemuziic

L’ideatore di uno dei software che potrebbe rivoluzionare il mondo della musica in Internet, come fece 10 anni Napster, ha appena quindici anni. Si chiama David Nelson e ha realizzato Muziic, un software che si interfaccia alla libreria video di Youtube prelevando solo le tracce audio. L’idea alla base del progetto è molto semplice: sfruttare l’incredibile mole di musica presente su Youtube e renderla disponibile in streaming, organizzandola e presentadola in un modo più fruibile per l’utente.

Volevo creare un software – ha spiegato David – che potesse permettere alla gente di poter ascoltare la musica nella maniera migliore e volevo sviluppare qualcosa che fosse legale“. Sulla legalità i più si interrogano in quanto Muziic è stato creato senza alcun tipo di accordo con Youtube (e quindi Google) o con le case discografiche e quindi non è chiaro se gli potrebbe venire contestato l’infrazione delle leggi sul copyright o dei termini di utilizzo di Youtube. Le uniche notizie trapelate parlano di un semi-accordo tra le parti sulla trasmissione dei video. Cosa che avrebbe tranquillizzato per il momento Google ma che potrebbe non essere risolutiva.

Nel frattempo Muziic continua ad esistere e ad espandersi. Se si è curiosi e si ha voglia di testare questo media player unofficial di You Tube (molto simile a Spotify) è sufficiente iscriversi gratuitamente all’indirizzo del sito www.muziic.com Da questo punto in poi sarà il gusto ed l’amore per la musica a guidare le scelte. Muziic offre uno streaming di tutte le canzoni del catalogo Youtube e le accompagna con il video originale. Con il sw Muziic si possono anche creare delle playlist in modo da avere sempre la propria musica preferita a portata di click, senza dovere tutte le volte cercarla. C’è la possibilità anche di dividere la musica per generi e di scoprire sempre nuova musica, soprattutto quella proveniente da performance live. Non sarà una rivoluzione ma rimane un segnale importante di quello che accadrà al mondo della musica.

29 ottobre 2008

Zopa e Boober: il prestito personale è p2p

I due siti che, in Italia, si occupano di Social Lending, il prestito personale online, Zopa.it e Boober.it stanno riscuotendo un successo incredibile in questo periodo di crisi finanziaria. Il sito Zopa.it (primo sito di Social Lending al mondo) dopo il lunedì nero delle borse mondiali dello scorso 6 ottobre, ha registrato un incremento delle iscrizioni pari al 65%.

Ed il motivo è subito comprensibile: sono gli unici che permettono di prestare o richiedere denaro tra persone senza l’intermediazione di istituti bancari e quindi senza spese di gestione inutili. Le conseguenze dirette sono interessi attivi per chi investe denaro superiori a quelli offerti dalle banche e tassi nettamente migliori e concorrenziali rispetto alla media, per chi richiede una somma di denaro. Le somme che si possono investire o richiedere vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 15mila.

Il concetto che sta alla base di questi siti di Social Lending è la libertà di scelta sia del richiedente che del prestatore. Sono loro direttamente a scegliere l’importo, la durata ed il tasso d’interesse del prestito online, naturalmente cercando di fare una proposta allettante che riesca a convincere la controparte.

Per chi decide di usare il prestito personale peer-to-peer (p2p) come investimento è rassicurato da entrambi i siti sulla sicurezza dell’operazione. La somma, infatti, viene frazionata tra vari richiedenti e non data ad uno soltanto e comunque, in caso di insolvenza (il tasso di insolvenza si aggira intorno allo 0,5%) una società di recupero crediti recupera a nome del prestatore ogni mancato pagamento. Inoltre, ad ogni utente che richiede un prestito viene assegnato dalla società di Social Lending un rating, più il rating è basso, più teoricamente il tasso di interesse è più alto, in modo da compensare il rischio di chi presta denaro.Ma solo in teoria, perché come specificato sopra, nessuno obbliga a fare nulla. L’utente può anche decidere di prestare denaro ad un tasso d’interesse irrisorio ad un richiedente con un rating basso.

Il servizio naturalmente non è gratuito. Ad esempio, rivolgenrsi a Boober come richiedente costa di iscrizione 19,95€ una tantum sommati ad una commissione sui prestiti erogati che varia tra l’1,5% e il 3%, a seconda del rating. Registrarsi come finanziatore ,95€ all’anno più una commissione del 10% sugli interessi percepiti.

1 agosto 2008

Con Cine1 anche in Italia il cinema on demand

Anche in Italia finalmente si possono scaricare film gratis senza violare la legge grazie al neonato sito di video on demand gratuito in streaming www.cine1.it. Il sito è totalmente finanziato dalla pubblicità, infatti, per poter scaricare il centinaio di titoli per ora disponibili, gli utenti devono accettare di ricevere inviti e promozioni sui prodotti pubblicizzati. Inoltre, ogni film è preceduto dalla visione di circa 60-90 secondi di spot pubblicitari.

Il sito, per ora in fase di sperimentazione, si basa sulla piattaforma tecnologica Fast Cinema Usa. Il servizio marketing è invece gestito dall’inglese Movie Marketing. Ad ottobre il numero delle pellicole italiane e straniere verrà raddoppiato per riuscire a raggiungere l’obiettivo di mezzo milione di iscritti entro la fine dell’anno, mille film disponibili ed un pubblico potenziale di 6 milioni di utenti.

Per ora i titoli sono quasi tutti degli anni ’90 ma non mancano pellicole appetibili, come The Game con Michael Douglas, Canone Inverso, il pluripremiato Mediterraneo di Salvatores, Ovosodo di Virzì, Almost Blue di Infascelli e tante altre commedie.

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