Categoria: Novità High Tech

28 Dicembre 2007

Kindle, il nuovo e-book di Amazon

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Il mondo dei blog si è scatenato intorno al nuovo e-book di Amazon, Kindle. La maggior parte dei commenti apparsi nella blogosfera non si possono certo definire lusinghieri. Il design, definito da alcuni retrò ma dalla maggior parte bruttino, se non proprio orribile, è forse la caratteristica più criticata dal mondo della rete. Apparso sul mercato il 19 novembre scorso ha già sollevato un polverone incredibile, che, quantomeno, gli assicura una certa visibilità e pubblicità. In pratica, Kindle consente agli utenti di scaricare libri elettronici dal vastissimo catalago online di Amazon Store senza essere collegati ad internet, grazie alla tecnologia wireless. Ha un display da 6″, con una risoluzione di 600×800 e tecnologia E-ink, la stessa usata dal diretto concorrente Sony Reader prodotto dalla Sony. Questa tecnologia consente di fruire dei contenuti che appaiono sullo schermo in tutte le condizioni di luce con un consumo di energia ridotto. Kindle, può contenere fino a 200 diversi libri alla volta che possono essere selezionati tra i 40mila a disposizione nel catalogo multimediale di Amazon. Se la memoria di 256MB non dovesse essere sufficiente è disponibile anche un’estensione. Inoltre Amazon, attraverso il servizio Whispernet, garantisce la possibilità di scaricare ogni mattina l’edizione digitale del proprio quotidiano di riferimento. La società di Seattle avrebbe già firmato accordi con un centinaio di testate.Ma che ne sarà dei libri in versione cartacea? Secondo Jeff Bezos, colui che ha ideato Kindle, questo dispositivo non ha nessuna intenzione di uccidere l’editoria ed i libri, ma di condurli a quella che è la loro naturale evoluzione, e cioè l’e-book. Saranno pure pesanti, polverosi e costeranno anche abbastanza ma non credo ci possa essere paragone tra il legame affettivo che una persona riesce a creare con un libro e quello che invece ha con uno schermo. Sono poi un po’ scettica anche sul discorso prezzo. A parte il costo stesso dell’apparecchio, che si aggira intorno ai 399$ (cui vanno aggiunti i costi per l’abbonamento wireless), ogni libro scaricato da Amazon verrebbe a costare quanto un volume di seconda mano! Qualcuno indica questo come un affare. A me non sembra proprio. Se dovessi scaricare sul mio Kindle 200 volumi al prezzo di 200 libri usati, senza avere nulla in mano se non una manciata di file, allora credo proprio che andrei a rinnovare la mia tessera alla biblioteca. O smetterei di fumare.

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28 Novembre 2007

IBM, nuova tecnologia per gli audiolesi

Un gruppo di studenti dell’IBM ha realizzato un nuovo sistema di riconoscimento vocale in grado di aiutare le persone non udenti. La tecnologia si chiama SiSi (Say it Sign it) e consente di ‘tradurre’ la lingua parlata (inglese, almeno per ora) con il linguaggio dei segni, grazie ad un avatar. Il sistema, che riunisce svariate tecnologie informatiche, messe a punto dal team di ricerca IBM di Hursley, nell’ambito di un programma di stage aziendale che ha riunito 80 tra i migliori studenti di tutta Europa, è in grado, attraverso un modulo di riconoscimento vocale, di convertire la lingua parlata in British Sign Language, che SiSi a sua volta tramuta in gesti. Tali gesti vengono poi utilizzati per animare un avatar, selezionato in dimensioni ed aspetto dall’utente stesso. Questo sistema offre delle potenzialità, insperate fino a qualche tempo fa, capaci di rendere la vita molto più semplice alla comunità non udente. Questo tipo di tecnologia permetterà, infatti, a qualsiasi tipo di oratore in qualsiasi contesto, sia esso didattico o scolastico, di avere un soggetto digitale proiettato alle spalle che convertirà quello che stanno dicendo in linguaggio dei segni. In questo modo, anche in mancanza di una persona che funge solitamente da interprete, ci si potrà affidare alla ‘mediazione’ di una figura virtuale elettronica animata. Il web promette di diventare, a breve, accessibile a tutte le persone non udenti.

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