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	<title>Il Virtuale &#187; Novità High Tech</title>
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	<description>Da Internet in poi il mondo non è più come prima. Per fortuna.</description>
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		<title>Stanco di noleggiare? Arriva il cinema social su Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità High Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[La piattaforma di Mark Zuckemberg si arricchisce continuamente di applicazioni per gli usi più disparati. Nell&#8217;ultimo periodo anche le grandi case cinematografiche si sono accorte di Facebook e dei suoi utenti. Un ambiente virtuale sempre più eterogeneo, quindi, dove fruire, condividere e commentare. Le Major hanno rilasciato applicazioni che offrono la possibilità di vedere gratuitamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilvirtuale.com/video/stanco-di-noleggiare-arriva-il-cinema-social-su-facebook/attachment/miramax-experience1/" rel="attachment wp-att-1110"><img class="aligncenter size-full wp-image-1110" src="http://www.ilvirtuale.com/files/2011/09/miramax-experience1.jpg" alt="" width="400" height="371" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La piattaforma di <strong>Mark Zuckemberg</strong> si arricchisce continuamente di <strong>applicazioni</strong> per gli usi più disparati. Nell&#8217;ultimo periodo anche le grandi <strong>case cinematografiche</strong> si sono accorte di <a title="Stanchi di Facebook? Ecco come cancellare il profilo" href="http://www.ilvirtuale.com/social-network/stanchi-di-facebook-ecco-come-cancellare-il-profilo/">Facebook</a> e dei suoi utenti. Un ambiente virtuale sempre più eterogeneo, quindi, dove fruire, condividere e commentare.</p>
<p style="text-align: justify">Le Major hanno rilasciato applicazioni che offrono la possibilità di vedere gratuitamente <strong>trailer</strong> e brevi <strong>clip</strong> delle loro più celebri produzioni. Non solo: investendo <strong>30 crediti</strong> <strong>FB</strong> (pari circa a 3,50 euro) è possibile <a title="Lo streaming di Youtube è su Muziic" href="http://www.ilvirtuale.com/software-e-nuove-tecnologie/lo-streaming-di-youtube-e-su-muziic/">guardare in streaming on line</a> un&#8217;intera pellicola.</p>
<p style="text-align: justify">Tra le applicazioni meglio riuscite c&#8217;è <a title="Miramax fan page on Facebook" href="http://www.facebook.com/miramax?ref=ts" target="_blank"><strong>Miramax eXperience</strong></a> che propone ancora solo 20 titoli (tra cui però Pulp Fiction, Sin City e Kill Bill) e sfiora i 30.000 utenti. Ogni film noleggiato può essere visto liberamente per <strong>48 ore</strong>, estendibili gratuitamente fino a un mese.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilvirtuale.com/video/stanco-di-noleggiare-arriva-il-cinema-social-su-facebook/attachment/miramax-experience02/" rel="attachment wp-att-1111"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1111" src="http://www.ilvirtuale.com/files/2011/09/miramax-experience02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>          <a href="http://www.ilvirtuale.com/video/stanco-di-noleggiare-arriva-il-cinema-social-su-facebook/attachment/miramax-experience03/" rel="attachment wp-att-1112"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1112" src="http://www.ilvirtuale.com/files/2011/09/miramax-experience03-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Una iniziativa che sembrerebbe nata proprio per sposare la popolarità di Facebook con gli impressionanti numeri di visualizzazione e commento di <strong>YouTube</strong>. Pare che la felice scelta di &#8220;diventare social&#8221; sia arrivata in seguito a una <strong>ricerca di mercato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Come recita il <a title="Miramax eXperience App - Comunicato" href="http://www.miramax.com/2011/08/22/miramax-experience-app-on-facebook/" target="_blank">comunicato ufficiale</a> di Miramax: &#8220;<em>Oggi ci sono oltre 50 milioni di amici su Facebook che parlano dei film della Miramax nel loro profilo, interagiscono con la nostra pagina Miramax o con le pagine fan dei film più amati, da Good Will Hunting a Pulp Fiction e da Ben Affleck a Quentin Tarantino. Il nostro obiettivo con l&#8217;App Miramax è di <strong>offrire una grande esperienza</strong> dove gli utenti possono guardare filmati e lungometraggi, giocare e condividere l&#8217;esperienza con i loro amici all&#8217;interno della comunità di Facebook</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Sta ottenendo un discreto successo anche <strong>Warner Bros</strong>, che noleggia alcune delle sue perle, come Matrix, The Notebook e The Dark Knight, ma singolarmente. Ogni film ha una propria applicazione. Questo risulta scomodo, perché l&#8217;utente non si può appoggiare a un unico ambiente &#8220;a catalogo&#8221; dove scegliere cosa guardare.</p>
<p style="text-align: justify">Un po&#8217; rimpiango di aver bruciato i miei crediti omaggio per qualche insulso giochino&#8230;</p>
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		<title>Wired in Italiano &#8211; uscirà in febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 16:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppe.sofo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità High Tech]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>
		<category><![CDATA[wired italia]]></category>
		<category><![CDATA[wired news]]></category>

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		<description><![CDATA[Wired è una rivista statunitense pubblicata fin dal 1993. Tratta di tematiche tecnologiche. In particolar modo dell&#8217;impatto della tecnologia sullo stile di vita delle persone, di come la tecnologia influenzi la cultura, la politica, l&#8217;economia e il modo di concepire il mondo. E&#8217; nata proprio in concomitanza dell&#8217;avvento dei primi browser e della nascita dell&#8217;Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-medium wp-image-147" style="margin: 0px 5px" title="wired-in-edizione-italiana" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/wired-in-edizione-italiana-219x300.gif" alt="" width="219" height="300" /><strong>Wired</strong> è una rivista statunitense pubblicata fin dal 1993. Tratta di tematiche tecnologiche. In particolar modo dell&#8217;impatto della tecnologia sullo stile di vita delle persone, di come la tecnologia influenzi la cultura, la politica, l&#8217;economia e il modo di concepire il mondo.</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; nata proprio in concomitanza dell&#8217;avvento dei primi browser e della nascita dell&#8217;Internet commerciale. Perciò, fin dai primi numeri, ha avuto un&#8217;attenzione particolare alla rete delle Reti (come veniva chiamata tempo fa)  e molto presto ha avuto una versione onilne (<a href="http://www.wired.com/"><strong>Wired News</strong></a>) venerata dai pionieri di Internet. E fin dai primi giorni è divenuta un oggetto di culto tra i primi &#8220;esploratori&#8221; dell&#8217;online. Peccato che web Archive ancora non esistesse, ma se date un&#8217;occhiata alla versione di <a href="http://web.archive.org/web/19981206003227/www.wired.com/news/" target="_blank">Wired online nel 1998</a>, forse potete avere un&#8217;idea di come si presentava e dell&#8217;impatto che poteva avere all&#8217;epoca.</p>
<p style="text-align: justify">La versione online è stata un laboratorio di grafica, usabilità, scrittura su web. Motissimi ricorderanno le lezioni di HTML di venute poi un sito a sè <a title="WebMonkey" href="http://www.webmonkey.com/" target="_blank"><strong>WebMonkey</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify">Beh, insomma, tutto questo per dire che nel <strong>febbraio del 2009</strong> uscirà <strong>Wired Italia</strong>, la versione italiana della celebre rivista. Un altro esperimento coraggioso: uscire con una nuova edizione cartacea proprio adesso che tutti gli editori tradizionali si stanno buttando online.</p>
<h2 style="text-align: justify"><a href="http://www.condenast.it/wired"><img class="aligncenter size-medium wp-image-148" title="wired_logo" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/wired_logo-300x61.gif" alt="" width="300" height="61" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center">Importante!!!</h2>
<p style="text-align: justify">Per lanciare questa iniziativa è possibile sottoscrivere l<a title="Abbonamento a Wired Italia" href="http://www.condenast.it/wired" target="_blank"><strong>&#8216;abbonamento alla versione italiana di wired</strong></a> ad un prezzo incredibile:<span style="color: #000000"> </span><span style="color: #000000"><strong>19 euro invece di 96 € per 2 (due) anni!!!<br />
</strong></span></p>
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		<title>Kindle, il nuovo e-book di Amazon</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 14:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità High Tech]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mondo dei blog si è scatenato intorno al nuovo e-book di Amazon, Kindle. La maggior parte dei commenti apparsi nella blogosfera non si possono certo definire lusinghieri. Il design, definito da alcuni retrò ma dalla maggior parte bruttino, se non proprio orribile, è forse la caratteristica più criticata dal mondo della rete. Apparso sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"> <a href="http://www.ilvirtuale.com/files/2007/12/amazon-kindle2.jpg" title="amazon-kindle2.jpg"><img src="http://www.ilvirtuale.com/files/2007/12/amazon-kindle2.jpg" style="width: 305px;height: 326px" alt="amazon-kindle2.jpg" /></a></p>
<p>Il mondo dei blog si è scatenato intorno al nuovo e-book di <a href="http://www.amazon.com/" target="_blank">Amazon</a>, <a href="http://www.amazon.com/gp/product/B000FI73MA/ref=amb_link_6003602_3/103-7042837-0427850?pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_s=center-2&amp;pf_rd_r=118CJAXFZ5GPHEBXNEX8&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_p=337021901&amp;pf_rd_i=507846"><span style="font-weight: bold">Kindle</span></a>. La maggior parte dei commenti apparsi nella blogosfera non si possono certo definire lusinghieri. Il design, definito da alcuni retrò ma dalla maggior parte bruttino, se non proprio orribile, è forse la caratteristica più criticata dal mondo della rete. Apparso sul mercato il 19 novembre scorso ha già sollevato un polverone incredibile, che, quantomeno, gli assicura una certa visibilità e pubblicità. In pratica, Kindle consente agli utenti di scaricare libri elettronici dal vastissimo catalago online di <span style="font-weight: bold">Amazon Store</span> senza essere collegati ad internet, grazie alla tecnologia wireless. Ha un <span style="font-weight: bold">display da 6&#8243;, con una risoluzione di 600&#215;800 e tecnologia E-ink</span>, la stessa usata dal diretto concorrente <span style="font-weight: bold">Sony Reader</span> prodotto dalla Sony. Questa tecnologia consente di fruire dei contenuti che appaiono sullo schermo in tutte le condizioni di luce con un consumo di energia ridotto. Kindle, può contenere fino a 200 diversi libri alla volta che possono essere selezionati tra i 40mila a disposizione nel catalogo multimediale di Amazon. Se la memoria di 256MB non dovesse essere sufficiente è disponibile anche un’estensione. Inoltre Amazon, attraverso il servizio Whispernet, garantisce la possibilità di scaricare ogni mattina l’edizione digitale del proprio quotidiano di riferimento. La società di Seattle avrebbe già firmato accordi con un centinaio di testate.Ma che ne sarà dei libri in versione cartacea? Secondo Jeff Bezos, colui che ha ideato Kindle, questo dispositivo non ha nessuna intenzione di uccidere l’editoria ed i libri, ma di condurli a quella che è la loro naturale evoluzione, e cioè l’e-book. Saranno pure pesanti, polverosi e costeranno anche abbastanza ma non credo ci possa essere paragone tra il legame affettivo che una persona riesce a creare con un libro e quello che invece ha con uno schermo. Sono poi un po’ scettica anche sul discorso prezzo. A parte il costo stesso dell’apparecchio, che si aggira intorno ai <span style="font-weight: bold">399$ </span>(cui vanno aggiunti i costi per l&#8217;abbonamento wireless), ogni libro scaricato da Amazon verrebbe a costare quanto un volume di seconda mano! Qualcuno indica questo come un affare. A me non sembra proprio. Se dovessi scaricare sul mio Kindle 200 volumi al prezzo di 200 libri usati, senza avere nulla in mano se non una manciata di file, allora credo proprio che andrei a rinnovare la mia tessera alla biblioteca. O smetterei di fumare.</p>
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		<title>IBM, nuova tecnologia per gli audiolesi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 14:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità High Tech]]></category>
		<category><![CDATA[IBM]]></category>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di studenti dell’IBM ha realizzato un nuovo sistema di riconoscimento vocale in grado di aiutare le persone non udenti. La tecnologia si chiama SiSi (Say it Sign it) e consente di ‘tradurre’ la lingua parlata (inglese, almeno per ora) con il linguaggio dei segni, grazie ad un avatar. Il sistema, che riunisce svariate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Un gruppo di studenti dell’<a href="http://www.ibm.com/it/">IBM</a> ha realizzato un nuovo sistema di riconoscimento vocale in grado di aiutare le persone non udenti. La tecnologia si chiama <span style="font-size: 130%"><span style="font-weight: bold">SiSi</span></span> (<span style="font-size: 130%"><span style="font-weight: bold">Say it Sign it</span><span style="font-size: 100%">)</span></span> e consente di ‘tradurre’ la lingua parlata (inglese, almeno per ora) con il linguaggio dei segni, grazie ad un avatar. Il sistema, che riunisce svariate tecnologie informatiche, messe a punto dal team di ricerca IBM di Hursley, nell’ambito di un programma di stage aziendale che ha riunito 80 tra i migliori studenti di tutta Europa, è in grado, attraverso un modulo di riconoscimento vocale, di convertire la lingua parlata in British Sign Language, che SiSi a sua volta tramuta in gesti. Tali gesti vengono poi utilizzati per animare un avatar, selezionato in dimensioni ed aspetto dall’utente stesso. Questo sistema offre delle potenzialità, insperate fino a qualche tempo fa, capaci di rendere la vita molto più semplice alla comunità non udente. Questo tipo di tecnologia permetterà, infatti, a qualsiasi tipo di oratore in qualsiasi contesto, sia esso didattico o scolastico, di avere un soggetto digitale proiettato alle spalle che convertirà quello che stanno dicendo in linguaggio dei segni. In questo modo, anche in mancanza di una persona che funge solitamente da interprete, ci si potrà affidare alla ‘mediazione’ di una figura virtuale elettronica animata. Il web promette di diventare, a breve, accessibile a tutte le persone non udenti.</p>
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