Category: Operatori e Connettività

17 dicembre 2009

NeverAlone, le informazioni al telefono sono gratis

Neveralone

La Rete è da sempre fonte inesauribile di informazioni. Ma poterle avere a disposizione gratuitamente tramite telefono fisso o cellulare anche quando ci si trova all’estero e lo smartphone non riceve segnali è una bella novità. Il servizio è offerto da NeverAlone, il primo numero verde internazionale totalmente gratuito che fornisce informazioni di qualsiasi genere: dai numeri di telefono alle previsioni meteo. “Potenzialmente – spiega  Paolo Orlandi, giovane amministratore delegato di NeverAlone  – possiamo comunicare a chi ci chiama anche la data di nascita di Bertinotti o quanto sale ci vuole nella ricetta per il pane. Perché la nostra banca dati è Internet, e io ho concepito questo servizio come una estensione della Rete”.

L’unico inconveniente è un numero telefonico lungo ben 13 cifre: 00.800.800.800.54 ed uno spot che dura dai dieci ai trenta secondi prima di mettersi in contatto con l’operatore. Ma questo non credo possa costituire un problema se dopo il servizio è a costo zero e si possono avere qualsiasi tipo di notizie utili senza limiti. Attualmente la media di telefonate che NeverAlone riceve al giorno è di mille anche se l’obiettivo dell’azienda di Novara è quello di raggiungere quota 5mila.

Per ora sono circa una trentina i ragazzi che si alternano al telefono 365 giorni all’anno, dalle 7.00 alle 22.000 ma il numero è destinato a crescere se la diffusione di questo servizio si allargherà a macchia d’olio, come promette di fare. Il servizio, in Europa, è accessibile da Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Olanda e Belgio anche se dalla NeverAlone stanno cercando di renderlo disponibile nei Paesi dell’Est.

Non spaventatevi se quando componete il numero dal cellulare una voce chiede l’autorizzazione al trattamento dei dati personali perché, come tiene a precisare Paolo Orlandi, “Siamo obbligati dalla legge, anzi dovrebbero farlo pure gli altri. Quelle informazioni restano a nostra disposizione per un anno, non cediamo numeri di telefono a nessuno né l’utente riceve poi sms pubblicitari”.

Sembra veramente un servizio perfetto. Non rimane che provare per credere!

23 novembre 2009

Con Toolani puoi telefonare low cost in tutto il mondo

Toolani

E’ finalmente disponibile anche in Italia Toolani, la tecnologia proprietaria THOT (toolani hybrid optimization technology) che riesce ad unire la qualità di una telefonata tradizionale con i bassi costi di un servizio VoIP. Con Toolani si possono effettuare telefonate all’estero senza dover subire rumori di fondo, echi e fastidiose interruzioni. La tecnologia THOT, infatti, è capace di switchare velocemente dal Voice Over Ip alla linea tradizionale. Questo permette di avere sempre una telefonata chiara e lineare perché se vi è la presenza di una rete con una larghezza di banda adatta a garantire una qualità ottima di chiamata, Toolani utilizza il VoIP, mentre se la rete non è disponibile, questo passa alla connessione tradizionale. La qualità della chiamata, inoltre, viene monitorata con ACD Monitoring (Average Call Duration) e ASR (Average Successful Rate) e se i parametri scendo al di sotto di valori prestabiliti, il sistema reindirizza la chiamata verso un’altra linea.

Ed i costi sono veramente vantaggiosi. Le tariffe di Toolani coprono 230 paesi e riguardano sia telefoni fissi che cellulari. Dal listino prezzi si scopre che chiamare gli Stati Uniti o il Canada costa 0,019 euro al minuto (IVA inclusa), sia verso telefono cellulare che fisso, chiamare la Malesia 0,029 euro verso telefono fisso e 0,079 verso cellulare e l’Honduras 0,199 e 0,279. Toolani garantisce un abbattimento dei costi del 90% rispetto alle tariffe tradizionali.

Registrandosi gratuitamente al sito di Toolani (www.toolani.it), quindi, si può usufruire di questo incredibile servizio. Dopo la registrazione si devono inserire i numeri che si vogliono chiamare, fino ad un massimo di 20, in una apposita rubrica. Poi si ricevono da Toolani i numeri locali, che per l’Italia hanno il prefisso 06, da digitare per effettuare le chiamate e beneficiare di queste tariffe. Questi numeri possono anche essere salvati sulla rubrica del cellulare. Al momento della registrazione si ricevono 50 centesimi di credito gratuito pari a 25 minuti di telefonate all’estero verso rete fissa e mobile. Il proprio credito può essere ricaricato in ogni momento tramite conto PayPal, carta di credito o bonifico bancario. Un’altra cosa molto utile è il fatto che chi riceve le chiamate riesce a vedere il numero di telefono dell’utente che lo sta chiamando, a differenza di quello che succede per le telefonate su Internet.

14 settembre 2009

Internet key: i pro e i contro delle varie offerte

internet-key

Il boom delle chiavette usb per collegarsi ad internet (Internet Key) non si arresta. Sono 2,5 milioni le persone, contro il milione di metà 2008, che utilizzano la rete mobile per navigare su Internet (dati Osservatorio Banda Larga). Questo successo è sicuramente dovuto al calo considerevole dei prezzi. Fino allo scorso anno una chiavetta poteva costare anche 200 euro. Oggi invece le offerte sono varie e diversificate ed il prezzo di una chiavetta può arrivare anche a 70 euro.

(continua…)

2 ottobre 2008

La campagna pubblicitaria AlfaBet per il lancio della Alfa Mi.to

Alfa Romeo per il lancio della Mi.to, la prima auto di segmento B della casa automobilistica, in collaborazione con Tim, ha pensato ad una campagna pubblicitaria fuori dai normali schemi di comunicazione. L’idea, sviluppata dall’agenzia SaffirioTortelliVigoriti, consiste in un nuovo modo di comunicare, istantaneo e molto originale, attraverso 1.500 icone diverse. Il suo nome è AlfaBet, un vero e proprio vocabolario digitale per comunicare in Internet e sui telefonini, formato da tante immagini scansonate e divertenti, ed è pensato per colpire il particolare target della nuova Alfa Mi.to cioè i giovani tra i 18 ed i 30 anni, sempre attenti e sensibili ai nuovi mezzi di comunicazione.

I brevi racconti video cui Alfabet darà origine, chiamati mitoclip, saranno mandati in onda sulle principali reti televisive, in modo da far conoscere il nuovo linguaggio. Successivamente Alfabet sarà a disposizione di tutti gli internauti che potranno realizzare a loro volta dei videoclip. Le icone ed i clip dimostrativi si trovano su www.alfamitoclip.com.

Il gruppo che ha disegnato le icone – spiega Aurelio Tortelli, partner dell’agenzia STV – ha un’età compresa tra i 27 ed i 34 anni. E’ espressione del mondo per cui sono pensati sia la Mi.to che AlfaBet. Le immagini ed i clip già presenti sul sito sono solo l’inizio. Chiunque può appropriarsi di questo linguaggio per creare nuove storie e nuove icone”.

I racconti creati dagli utenti sul sito potranno, poi, essere condivisi con gli amici sia e-mail sia spedendo un video MMS ad un qualsiasi numero di cellulare. In attesa del programma che consentirà di creare i propri mitoclip direttamente sul telefonino Tim.

24 settembre 2007

Respinto dalla Corte europea il ricorso di Microsoft

Microsoft non l’ha spuntata nella disputa con l’Unione Europea. La Corte di Giustizia europea ha respinto l’appello presentato da Microsoft contro la multa inflitta al gruppo americano nel marzo 2004. In quella data la Commissione di Bruxelles condannò l’azienda di Bill Gates, per abuso di posizione dominante, al pagamento di 497 milioni di euro. La contestazione mossa dalla UE riguardava principalmente la vendita di Windows insieme con Media Player, atto ritenuto in grado di danneggiare gli altri produttori di software. Il tribunale europeo ha bocciato tutti i ricorsi fatta eccezione per la proposta della Commissione di nominare un gruppo incaricato di vigilare sul rispetto delle disposizioni comunitarie in quanto ‘non c’è fondamento giuridico nell’Unione per un tale organismo’. Alla luce di questo si sono aperti due scenari possibili: o Microsoft si adegua, pagando la multa e mettendo in commercio una versione di Windows senza Media Player oppure, entro 60 giorni, presenta appello davanti all’Alta Corte di Giustizia europea. Le imposizioni in caso di resa non però sono finite qui. Microsoft ha, infatti, l’obbligo di fornire anche informazioni circa l’interoperabilità dei software concorrenti con Windows. “La Corte - si legge nella sentenza – conferma che il necessario grado di interoperabilità richiesto dalla Commissione è ben fondato e che non vi è alcuna incoerenza tra il grado di interoperabilità e il rimedio imposto dalla Commissione”. Inoltre, Il tribunale di prima istanza “respinge le affermazioni di Microsoft secondo cui la Commissione in realtà volesse consentire ai sistemi operativi per server di funzionare in ogni aspetto come un sistema Windows, e, dunque, di clonare o riprodurre i propri prodotti”. Non resta che attendere la mossa del gruppo statunitense in questa interminabile partita, per ora ancora indeciso sul da farsi.

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