Category: Social Network

6 maggio 2010

Mi piace o Non mi piace? Esprimersi con i bottoni di Facebook

Gli utenti italiani del social network Facebook hanno raggiunto questo mese quota 16 milioni. Oltre a chattare, scambiarsi pensierini e coltivare campi virtuali, molti usano la propria pagina come aggregatore di notizie, iscrivendosi ai feed di qualche servizio di informazione, commentando i vari post o semplicemente dichiarandosi d’accordo con il contenuto tramite il bottone “Mi piace”.

E sarà capitato anche a voi di trovare nel vostro stream una notizia tipo “Chiazza gigante di petrolio minaccia le coste della Lousiana”, e di constatare che questa cosa “piace” a 175 persone. Ora, è ovvio che a nessuno fa piacere sapere che il petrolio, dopo aver danneggiato l’ecosistema marino del Golfo del Messico sta lentamente scivolando fino a riva per insozzare le sponde della Lousiana, e che quei 175 utenti non hanno dato un vero gesto di approvazione, ma quale altro modo c’è per esprimere il proprio parere in un click?

Il tasto “mi piace” può avere molteplici sfaccettature di significato: è un segno di apprezzamento, d’interesse, di attenzione, e non è forzatamente di approvazione. Sembra giusto, quindi, avere a disposizione uno strumento per esprimere il proprio parere, sia in positivo che in negativo.

E come rimarcare il proprio dissenso? Basta inserire il bottone “Non mi piace”. Aggiungere questo comando a quelli di Facebook è molto semplice, è sufficiente scaricare un plug-in Facebook Dislike (disponibile solo per Mozilla Firefox), un add-on, un componente software leggero e gratuito. Basterà riavviare il browser per vedere comparire il nuovo bottone dopo “Commenta” e “Mi piace”.

Tutti pronti a dissentire?

17 marzo 2010

Google in ribasso, Facebook è il sito più visitato in Usa

Quattro punti percentuale, per sette giorni consecutivi: totale, ventotto colpi al cuore di Google.com, superato per un’intera settimana da Facebook, per numero di utenti unici sull’home page. Non è la prima volta che il social network creato da Mark Zuckerberg sorpassa “Big G” nel picco di traffico, ma prima della scorsa settimana non era mai accaduto per un periodo di tempo così esteso.

Certo, la differenza è calcolata sulle sole rispettive home page, Google.com e Facebook.com, e quindi sul traffico in Usa. La miriade di servizi di Google non è compresa nel computo, ma il dato che spicca è la diversa natura dell’offerta dei due, che fa ragionare gli esperti: il web sta diventando più uno strumento sociale che di ricerca? Com’è inevitabile, i due mondi si stanno fondendo: Google ha da poco avviato Buzz, un servizio sociale che punta a coprire il terreno delle reti umane di Facebook, mentre quest’ultimo lavora neanche troppo segretamente a una piattaforma concorrente per GMail, il popolarissimo servizio di posta elettronica gratuita di Google.

I dati che certificano l’avvenuto sorpasso arrivano dal monitoraggio di Hitwise, pubblicato dal Financial Times. Nella stessa ricerca, l’azienda evidenza che Google e Facebook insieme hanno totalizzato da soli oltre il 14% del traffico totale del web in Usa. Facebook ha toccato il 7.07%, Google si è “fermato” al 7.03%.

Va detto che la divisione netta dei servizi e quindi delle pagine su cui il calcolo è basato può dare adito a qualche dubbio. I numeri accorpati avrebbero forse più senso per comprendere il reale volume di utenti ascrivibili alle due aziende.

Continua su Facebook supera Google è il sito più visitato in Usa – Repubblica.it.

8 gennaio 2010

Facebook batte tutti i Social Network. Ancora per quanto?

Facebook

Un ricerca svolta dalla società svedese Pingdom sancisce l’inarrestabile ascesa di Facebook rispetto a tutti gli altri social network, lontani anni luce. Facebook può infatti vantare, secondo i dati forniti da Google, 260 miliardi di pagine viste al mese, undici volte di più di quelle di Myspace (24 miliardi di views) fino a pochi anni fa leader tra i social network, e 8,6 miliardi di visite al giorno pari a 6 milioni ogni minuto e 37,4 mila miliardi in un anno. Twitter, seppur seguitissimo è una realtà quasi invisibile, con le sue 4,4 miliardi di pagine viste al mese, rispetto alla potenza di Facebook.

In pochi anni da quello che sembrava un combattimento ad armi pari tra Myspace e Facebook è emerso uno strapotere all’apparenza invincibile. Facebook in questo momento non ha rivali a livello di diffusione. Ma non solo. Facebook riesce ad intrecciare la vita virtuale con quella reale come mai era successo fino a questo momento. I gruppi fasulli sorti dopo l’aggressione a Silvio Berlusconi al pari della manifestazione del No B Day sono fenomeni nati sul Social Network più famoso del mondo che hanno avuto ripercussione anche nel mondo reale.

E’ innegabile come, in ogni discorso, in ogni contesto ed in ogni ambito, venga sempre fatto un qualche riferimento a Facebook e a quello che succede tra le sue pagine. Nessuno, neanche chi avversa questo tipo di socializzazione, può ammettere di essere totalmente immune, in qualsivoglia ambito della propria esistenza, dall’influenza di Facebook.

Seppur avversato, mal sopportato e forzatamente ignorato da buona fetta della popolazione, Facebook è riuscito ad entrare prepotentemente nelle vite di tutti noi e a comparire in ogni discussione, mezzo di comunicazione, persino nel mondo politico ed economico. E questa è una verità inconfutabile.

Ma io mi chiedo, quanto ancora durerà questa oligarchia suprema? Quando arriverà il momento della totale saturazione e della negazione? Ogni giorno mi dico che siamo quasi arrivati alla cima e che il crollo è vicino ma i fatti, e di dati, ogni giorno smentiscono le mie previsioni. Anche se molti amici minacciano ogni giorno di andarsene dalla grande famiglia di Facebook sono poi in pochi a rinunciare alla sbirciatina tra le foto, alla taggata a tradimento oppure alle frase ad effetto sul proprio profilo. Diciamo che se non fosse per i pochi che hanno abbandonato la barca per gelosie varie di partner insicuri e diffidenti la mia perspicacia sarebbe pari allo zero!

Dati Pingdom

3 luglio 2009

Peoplesound per iPhone, il social network per amicizie reali

peoplesound-iphone

E’ targata Buongiorno, l’applicazione Peoplesound, già disponibile per gli smartphone di ultima generazione e per sms anche per tutti gli altri cellulari, che ha esordito sull’iPhone in una nuova versione realizzata appositamente. Peoplesound è un social network che, a differenza di tutti gli altri esistenti, invece di rivolgersi ad una vastità di possibili contatti, spesso superficiali, si concentra su pochi ed esclusivi. Non più schiere di ex compagni di classe con cui scambiarsi le solite frasi di rito ma una  rete sociale ristretta, formata al massimo da 20 persone selezionate, con i quali avere delle relazioni vere e stabili.

Sfiorando l’icona di Peoplesound sull’interfaccia touch dell’Apple iPhone si può accedere a tutte le funzionalità offerte dall’applicazione. Si può :

  • aggiornare il proprio status,
  • caricare foto scattate con la fotocamera
  • o memorizzate sul telefono per condividerle con i propri amici,
  • chattare con i propri contatti come si farebbe con il pc,
  • seguire i Peoplesound Channel, un bouquet di canali tematici fra cui scegliere i propri preferiti.

Le funzionalità di Peoplesound sono inoltre disponibili tramite sms. Per aggiornare il proprio stato si deve inviare un sms al 338.6738251 (il costo è quello previsto per i messaggi nel proprio piano tariffario). Peoplesound consente anche di inviare fino a 30 sms al giorno completamente gratuiti ai propri contatti.

Peoplesound si prefigura come l’anello mancante nel passaggio dei social network dai computer ai cellulari e permette di sperimentare una nuova, più veloce e universale modalità di interazione. L’iscrizione a Peoplesound è totalmente gratuita.

Per ulteriori informazioni:
www.peoplesound.com
e dal cellulare http://m.peoplesound.com

28 aprile 2009

Incontri sentimentali nell'epoca del Web 2.0

L'amore ai tempi del globaleL’amore ai tempi del globale passa attraverso la Rete e si perfeziona grazie ad essa. E’ quello che sostiene Tiziana Nenezic, scrittrice trapanese trapiantata a Miami, nel suo divertente libro L’amore ai tempi del globale, edito da Cooper, nel quale analizza come l’amore e relazioni sentimentali siano cambiate all’epoca del Web 2.0. Un viaggio intorno al mondo dell’amore Babel style dove le esperienze dirette ed indirette raccontano la realtà degli incontri virtuali (e non) e delle tipologie umane che lo popolano.

In una società come la nostra dove si passa quasi più tempo collegati ad Internet che  con le altre persone, anche i sentimenti ed i metodi di approccio si sono radicalmente modificati. Tiziana Nenezic, con una buona dose di schiettezza ed ironia, descrive queste nuove realtà, ormai fortemente insediate sul web, che costituiscono per molte persone una delle poche possibilità (almeno a sentir loro) per trovare un compagno/a per la vita o anche una semplice avventura. Community, social network, dating, chat, sms, tutti strumenti semplici, immediati ed impersonali per avere contatti con il prossimo.

Si va dagli online dating, come Meetic ai Social Network (Facebook, Twitter e via dicendo) che tanto successo stanno riscuotendo anche da noi. Negli Stati Uniti il fenomeno degli online dating è impressionante e coinvolge una grande fetta di popolazione che si presta al gioco e fornisce tutte le particolarità del proprio modo d’essere per poter trovare il partner ideale: dall’etnia al proprio credo religioso, dalle simpatie politiche ai propri animali domestici. Ci sono siti per afroamericani (Blacksingles), per ispanici (LatinoPeopleMeet), BlackAsianLove (per neri che cercano orientali), per affinità politiche (RepubblicanPassions per repubblicani o DemocratSingles per i democratici), per determinate religioni (SingleMuslim), fino a quelli per donne che vogliono sposare un miliardario (MilionairesClub).

Anche i Social Network stanno diventando un mezzo insostituibile per conoscere gente e cercare l’anima gemella.  Qui le relazioni sono facili, meno impegnative degli incontri reali e permettono di sapere già prima dell’approccio tutte le informazioni necessarie per inquadrare chi si trova dall’altra parte. Come sottolinea la Nenezic  “Internet è la nuova polis. Siamo passati da matrimoni arrangiati e/o per procura al bisogno insaziabile di sapere tutto dell’altro ancora prima di stringergli la mano e chattando e scambiandosi foto e profili ci si concentra di più sul conoscersi davvero, senza la distrazione di musica alta, drink, folle e l’ansia prodotta da immediate aspettative sessuali fra i partner potenziali”.

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