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	<title>Il Virtuale</title>
	
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	<description>Da Internet in poi il mondo non è più come prima. Per fortuna.</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:34:34 +0000</pubDate>
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		<title>Wired in Italiano - uscirà in febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 16:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuseppe.sofo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Novità High Tech]]></category>

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		<description><![CDATA[Wired è una rivista statunitense pubblicata fin dal 1993. Tratta di tematiche tecnologiche. In particolar modo dell&#8217;impatto della tecnologia sullo stile di vita delle persone, di come la tecnologia influenzi la cultura, la politica, l&#8217;economia e il modo di concepire il mondo.
E&#8217; nata proprio in concomitanza dell&#8217;avvento dei primi browser e della nascita dell&#8217;Internet commerciale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-147" style="margin: 0px 5px;" title="wired-in-edizione-italiana" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/wired-in-edizione-italiana-219x300.gif" alt="" width="219" height="300" /><strong>Wired</strong> è una rivista statunitense pubblicata fin dal 1993. Tratta di tematiche tecnologiche. In particolar modo dell&#8217;impatto della tecnologia sullo stile di vita delle persone, di come la tecnologia influenzi la cultura, la politica, l&#8217;economia e il modo di concepire il mondo.</p>
<p>E&#8217; nata proprio in concomitanza dell&#8217;avvento dei primi browser e della nascita dell&#8217;Internet commerciale. Perciò, fin dai primi numeri, ha avuto un&#8217;attenzione particolare alla rete delle Reti (come veniva chiamata tempo fa)  e molto presto ha avuto una versione onilne (<a href="http://www.wired.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.wired.com');"><strong>Wired News</strong></a>) venerata dai pionieri di Internet. E fin dai primi giorni è divenuta un oggetto di culto tra i primi &#8220;esploratori&#8221; dell&#8217;online. Peccato che web Archive ancora non esistesse, ma se date un&#8217;occhiata alla versione di <a href="http://web.archive.org/web/19981206003227/www.wired.com/news/" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/web.archive.org');">Wired online nel 1998</a>, forse potete avere un&#8217;idea di come si presentava e dell&#8217;impatto che poteva avere all&#8217;epoca.</p>
<p>La versione online è stata un laboratorio di grafica, usabilità, scrittura su web. Motissimi ricorderanno le lezioni di HTML di venute poi un sito a sè <a href="http://www.webmonkey.com/" title="WebMonkey" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.webmonkey.com');"><strong>WebMonkey</strong></a>.</p>
<p>Beh, insomma, tutto questo per dire che nel <strong>febbraio del 2009</strong> uscirà <strong>Wired Italia</strong>, la versione italiana della celebre rivista. Un altro esperimento coraggioso: uscire con una nuova edizione cartacea proprio adesso che tutti gli editori tradizionali si stanno buttando online.</p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.condenast.it/wired" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.condenast.it');"><img class="aligncenter size-medium wp-image-148" title="wired_logo" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/wired_logo-300x61.gif" alt="" width="300" height="61" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center;">Importante!!!</h2>
<p>Per lanciare questa iniziativa è possibile sottoscrivere l<a href="http://www.condenast.it/wired" title="Abbonamento a Wired Italia" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.condenast.it');"><strong>&#8216;abbonamento alla versione italiana di wired</strong></a> ad un prezzo incredibile:<span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;"><strong>19 euro invece di 96 € per 2 (due) anni!!!<br />
</strong></span></p>
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		<item>
		<title>Su Threadless le t-shirt più originali del web</title>
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		<comments>http://www.ilvirtuale.com/2008/11/15/su-threadless-le-t-shirt-piu-originali-del-web/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 10:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Avevo già parlato in passato di siti che consentono di farsi la propria maglietta e creare la propria moda personalizzata, ma come l&#8217;americano Threadless.com non ne avevo mai visti. Perché, innanzitutto Threadless è una community dove gli internauti possono interagire attraverso forum, blog e via dicendo, ma è anche un negozio online, dove poter acquistare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/threadless4.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-137" title="threadless4" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/threadless4-300x214.jpg" alt="" width="288" height="205" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Avevo già parlato in passato di siti che consentono di farsi la propria maglietta e <strong><a href="http://www.ilvirtuale.com/2008/02/25/crea-la-tua-moda-personalizzata-direttamente-online/" title="Crea la tua moda!" target="_blank">creare la propria moda personalizzata</a></strong>, ma come l&#8217;americano <strong><a href="http://www.threadless.com/" title="Sito di Threadless" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.threadless.com');">Threadless.com</a></strong> non ne avevo mai visti. Perché, innanzitutto Threadless è una<strong> community</strong> dove gli internauti possono interagire attraverso forum, blog e via dicendo, ma è anche un <strong>negozio online</strong>, dove poter acquistare ad un prezzo irrisorio le t-shirt create dagli utenti, con design originalissimi e unici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni maglietta viene sottoposta al giudizio degli altri internauti. Se viene considerata un buon progetto e riceve molti voti (la community ha 7 giorni per votare la t-shirt preferita), <em>Threadless.com</em> la stampa e la <strong>mette in vendita ad un prezzo medio di 18$</strong>. Il fortunato e creativo designer viene anche premiato con 2mila dollari (500 dei quali da spendere sullo stesso sito).</p>
<p style="text-align: justify;">Chi non ha velleità artistiche o di graphic designer può contribuire ugualmente alla community e guadagnare, con il concorso “<strong>type-tee</strong>”. In questo caso le t-shirt non devono essere illustrare ma devono diventare <strong><a href="http://www.fanzinarte.com/2008/11/12/threadless-le-magliette-illustrate-che-parlano-di-noi/trackback/" title="Threadless su Fanzinarte" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.fanzinarte.com');">magliette parlanti</a> </strong>e cioè <strong>contenere solo scritte</strong>, avvincenti e convincenti. In palio, in questo caso, ci sono fino a duecento dollari da spendere sul sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprendo un account (gratuito) su Threadless è poi possibile partecipare al forum, creare un blog e condividere le foto scattate indossando la maglietta acquistata. L&#8217;acquisto dà diritto ad un &#8216;buono&#8217; da 1,5$ sul successivo acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi raccomando, se decidete di acquistare una di queste t-shirt ricordatevi che le taglie americane sono leggermente più grandi rispetto alle nostre.</p>
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		<title>Coupon e buoni sconto su Cittashop</title>
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		<comments>http://www.ilvirtuale.com/2008/11/07/coupon-e-buoni-sconto-gratis-su-cittashop/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
La crisi impazza e le persone si rivolgono alla rete per trovare modi che li aiutino a risparmiare. Dopo aver parlato qualche tempo fa del sito Viveregratis, ora ho trovato un&#8217;altra idea interessante: www.cittashop.it. Il sito Cittashop, evoluzione web del mensile totalmente formato da buoni sconto Città Shop, è il primo portale italiano dedicato all&#8217;offerta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/cittashop21.jpg"><img class="size-medium wp-image-127 aligncenter" title="cittashop21" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/11/cittashop21.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a></p>
<p>La crisi impazza e le persone si rivolgono alla rete per trovare modi che li aiutino a risparmiare. Dopo aver parlato qualche tempo fa del sito <a href="http://www.ilvirtuale.com/2007/12/04/e-tutto-gratuito-sul-sito-viveregratis/trackback/" title="Come funziona Viveregratis?" target="_blank"><strong>Viveregratis</strong></a>, ora ho trovato un&#8217;altra idea interessante: <a href="http://www.cittashop.it/" title="Sito Cittashop.it" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.cittashop.it');"><strong>www.cittashop.it</strong></a>. Il sito Cittashop, evoluzione web del mensile totalmente formato da buoni sconto Città Shop, è il primo portale italiano dedicato all&#8217;<strong>offerta di coupon e buoni sconto</strong>, da stampare e presentare nei negozi che hanno fatto la proposta.</p>
<p>Le categorie merceologiche presenti sono dei più disparati tipi: dalla ceretta scontata al centro estetico al caffè in omaggio al bar, dal passaggio di proprietà ed il primo tagliando gratis all&#8217;autosalone al prezzo ridotto del biglietto del cinema. Tutte le offerte online di Cittashop, che fa parte di un network di oltre 120 siti web, si riferiscono a <strong>prodotti e servizi offline</strong>, quindi disponibili solo presentandosi di persona al negozio, con il coupon in mano.</p>
<p>L&#8217;accesso al sito è molto semplice, in quanto <strong>non è necessaria l&#8217;iscrizione </strong>e tutto è assolutamente <strong>gratuito</strong>. Ogni giorno vengono proposti oltre 3mila coupon diversi, catalogati in base all&#8217;area geografica di appartenenza oppure in base alla categoria merceologica, quindi facilmente individuabili dal visitatore. Tutte le referenze ed i valori degli sconti sono verificati costantemente dai redattori di Cittashop, così da rendere sicura e trasparente la convenienza dell&#8217;offerta.</p>
<p>Io ho già provato: comodissimo ed affidabile!</p>
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		<title>Zopa e Boober: il prestito personale è p2p</title>
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		<comments>http://www.ilvirtuale.com/2008/10/29/zopa-e-boober-il-prestito-personale-e-p2p/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[File Sharing e Peer to Peer]]></category>

		<category><![CDATA[Siti Internet]]></category>

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		<category><![CDATA[investimento]]></category>

		<category><![CDATA[prestito online]]></category>

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		<category><![CDATA[tasso di insolvenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
I due siti che, in Italia, si occupano di Social Lending, il prestito personale online, Zopa.it e Boober.it stanno riscuotendo un successo incredibile in questo periodo di crisi finanziaria. Il sito Zopa.it (primo sito di Social Lending al mondo) dopo il lunedì nero delle borse mondiali dello scorso 6 ottobre, ha registrato un incremento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/10/social-lending2.jpg"><img class="size-medium wp-image-123 aligncenter" title="social-lending" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/10/social-lending2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>I due siti che, in Italia, si occupano di <a href="http://www.prontoazienda.com/2008/10/28/con-il-social-lending-il-credito-personale-e-online/trackback/" title="Social Lending su Pronto Azienda" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.prontoazienda.com');"><strong>Social Lending</strong>, il prestito personale online</a>, <strong>Zopa.it</strong> e <strong>Boober.it </strong>stanno riscuotendo un successo incredibile in questo periodo di crisi finanziaria. Il sito <a href="http://www.zopa.it/" title="Sito di Zopa.it" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.zopa.it');">Zopa.it </a>(primo sito di Social Lending al mondo) dopo il lunedì nero delle borse mondiali dello scorso 6 ottobre, ha registrato un incremento delle iscrizioni pari al 65%.</p>
<p>Ed il motivo è subito comprensibile: sono gli unici che permettono di <strong>prestare o richiedere denaro tra persone senza l’intermediazione di istituti bancari</strong> e quindi senza spese di gestione inutili. Le conseguenze dirette sono interessi attivi per chi investe denaro superiori a quelli offerti dalle banche e tassi nettamente migliori e concorrenziali rispetto alla media, per chi richiede una somma di denaro. Le somme che si possono investire o richiedere vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 15mila.</p>
<p>Il concetto che sta alla base di questi siti di Social Lending è la<strong> libertà di scelta</strong> sia del richiedente che del prestatore. Sono loro direttamente a <strong>scegliere l’importo, la durata ed il tasso d’interesse </strong>del prestito online, naturalmente cercando di fare una proposta allettante che riesca a convincere la controparte.</p>
<p>Per chi decide di usare il prestito personale peer-to-peer (p2p) come investimento è rassicurato da entrambi i siti sulla sicurezza dell’operazione. La somma, infatti, viene <strong>frazionata tra vari richiedenti</strong> e non data ad uno soltanto e comunque, in caso di insolvenza (<strong>il tasso di insolvenza si aggira intorno allo 0,5%</strong>) una società di recupero crediti recupera a nome del prestatore ogni mancato pagamento. Inoltre, ad ogni utente che richiede un prestito viene assegnato dalla società di Social Lending un <strong>rating</strong>, più il rating è basso, più teoricamente il tasso di interesse è più alto, in modo da compensare il rischio di chi presta denaro.Ma solo in teoria, perché come specificato sopra, nessuno obbliga a fare nulla. L’utente può anche decidere di prestare denaro ad un tasso d’interesse irrisorio ad un richiedente con un rating basso.</p>
<p>Il <strong>servizio naturalmente non è gratuito</strong>. Ad esempio, rivolgenrsi a <a href="https://www.boober.it/" title="Sito di Boober.it" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.boober.it');">Boober</a> come richiedente costa di iscrizione 19,95€ una tantum sommati ad una commissione sui prestiti erogati che varia tra l’1,5% e il 3%, a seconda del rating. Registrarsi come finanziatore ,95€ all’anno più una commissione del 10% sugli interessi percepiti.</p>
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		<title>Come sta il giornalismo online?</title>
		<link>http://feeds.feedburner.com/~r/IlVirtuale/~3/421703162/</link>
		<comments>http://www.ilvirtuale.com/2008/10/15/lsdi-come-sta-il-giornalismo-online/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 16:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Studi e Ricerche]]></category>

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		<category><![CDATA[FNSI]]></category>

		<category><![CDATA[giornalismo digitale]]></category>

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		<category><![CDATA[LSDI]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri a Roma, presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) si è tenuto il convegno “Giornalismo on line questo sconosciuto”, promosso da LSDI - Libertà di Stampa e Diritto all&#8217;Informazione - dove sono stati presentati i primi dati della ricerca condotta per sondare il mondo del giornalismo online. Ancora poco si sa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/10/giornalismo-online.jpg"><img class="size-medium wp-image-117 aligncenter" title="giornalismo-online" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/10/giornalismo-online.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ieri a Roma, presso la sede della <em>Federazione Nazionale Stampa Italiana </em>(<strong>FNSI</strong>) si è tenuto il convegno “<strong>Giornalismo on line questo sconosciuto</strong>”, promosso da <strong>LSDI </strong>- <em>Libertà di Stampa e Diritto all&#8217;Informazione</em> - dove sono stati presentati i primi dati della ricerca condotta per sondare il mondo del giornalismo online. Ancora poco si sa di questo fenomeno che continua a registrare invece consensi e successi.</p>
<p>Ad esporre le prime fasi di questa ricerca <em>Pino Rea</em>, coordinatore di Lsdi, <em>Vittorio Pasteris</em>, redattore a Lastampa.it, <em>Roberto Natale</em> e <em>Franco Siddi</em>, rispettivamente presidente e segretario generale della Fnsi, e <em>Daniela Stigliano</em>, della segreteria federale Fnsi. La ricerca terminerà solo fra 3-4 mesi ma nel frattempo si è iniziato a fare il punto della situazione con quello che si è raccolto attraverso i questionari distribuiti.</p>
<p>Da quello che si evince in questa prima fase il giornalista online tipo è un 37enne che da circa 6 anni scrive sulla Rete, collaborando in prevalenza con una sola testata, raccoglie materiale su internet o dai comunicati stampa ricevuti e, in più della metà dei casi esaminati <strong>(58%), non ha un contratto di tipo giornalistico</strong>. Solo il 41,67% si può avvalere di questo privilegio.</p>
<p>In concreto,</p>
<ul>
<li>il 78,38% dei redattori esaminati svolge lavoro di desk senza reperire notizie dall’esterno, contro il 16,22% che invece lo fa;</li>
<li>le notizie maggiormente trattate sono, al primo posto, la cronaca locale (14,94%), al secondo la cultura (12,67%), seguite da politica (10,49%) ed economia (10,13%);</li>
<li>la maggior parte dei giornalisti che lavorano alla versione online delle testate cartacee tradizionali sono professionisti (57,14%) mentre nelle testate esclusivamente online sono solo il 14,29% (tra giornalisti pubblicisti e persone non iscritte all’Ordine si tocca la percentuale del 85,71%).</li>
</ul>
<p>La sensazione generale è che il professionista online non sia abbastanza tutelato o comunque compreso. C’è <strong>un ritardo nel sistema giornalismo</strong> sul riconoscimento di questa nuova realtà che sta avanzando, forse troppo velocemente rispetto ad un apparato stantio e vecchio, ma comunque specchio del confronto odierno della nostra società con il mondo web e quindi non più ignorabile.</p>
<p>Come fa notare <strong>Marco Mazzei</strong>, direttore di Mondadori On Line “<em>Ordine e Fnsi sono stati latitanti su questi temi, occuparsene ora è segno di un ritardo colpevole</em>”. Speriamo che ricerche di questo tipo servano ad aprire gli occhi su qualcosa che, si effimero ed impalpabile, ma comunque fatto da persone in carne ed ossa.</p>
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