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	<title>Il Virtuale &#187; biblioteche</title>
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	<description>Da Internet in poi il mondo non è più come prima. Per fortuna.</description>
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		<title>Testi antichi: la loro digitalizzazione con reCaptcha</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilvirtuale.com/files/2008/08/libri-antichi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-98" title="libri-antichi" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/08/libri-antichi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un gruppo di ricercatori della <em>Carnegie Mellon University</em> ha ideato <strong>reCaptcha</strong>, un sistema per <strong>digitalizzare in modo economico e veloce i testi antichi </strong>custoditi in biblioteche ed archivi. L’intuizione che ha avuto è molto semplice e si basa sull’utilizzo dei Captcha, i test che richiedono all’utente di scrivere una sequenza di lettere o di numeri, che appaiono distorti o offuscati, per dimostrare di essere umani e non bot e che vengono proposti ogni giorno a milioni di persone. I <strong>Captcha</strong>, in pratica, servono per contrastare e <strong>fermare l’intrusione degli spammer</strong> ma fungono anche da alleati inconsapevoli alla digitalizzazione di testi. Infatti, gli utenti, trascrivendo queste parole costituiscono un bacino di potenziale forza lavoro gratuita.</p>
<p>Nel giro di un anno, grazie a questo semplice sistema, sono state tradotte in formato digitale ben 440 milioni di parole, l’equivalente di 17.600 volumi. Per i testi normali, formati quindi da font individuabili, si utilizzano software di <strong>riconoscimento ottico dei caratteri</strong> (<strong>OCR</strong>) che trasformano le parole ed i caratteri in formati riconoscibili dai pc. Ma per i testi antichi non è mai stato possibile sfruttare questo sistema, a causa di lettere poco leggibili e carta ingiallita. Fino a poco tempo fa, quindi, erano degli operatori umani, a trascrivere questi volumi, con un elevato costo complessivo e tempo speso. Con questa versione intelligente del sistema antispam Captcha nel giro di un anno, invece, i visitatori di 40mila siti web hanno decifrato 440 milioni di parole con un&#8217;accuratezza del 99%. E come spiega <em>Luis Von Ahn</em>, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto “<em>Attualmente vengono tradotte 4 milioni di parole al giorno. Per ottenere i risultati che raggiungiamo in una settimana, più di 1.500 persone dovrebbero lavorare per 40 ore a testa ad un ritmo di 60 parole al minuto</em>”.</p>
<p>E’ possibile aiutare questa sperimentazione scaricando gratuitamente reCaptcha dal sito <strong><a title="Scarica gratuitamente Recaptcha" href="http://recaptcha.net/" target="_blank">Recaptcha.net</a></strong>.  Per inserirlo nelle proprie pagine web. Se questo nuovo sistema dovesse veramente prendere piede, infatti, si potrebbero salvare intere biblioteche dall’usura del tempo.</p>
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