Tag: motore di ricerca

13 novembre 2009

Con Google Analytics le parole chiave sono divertenti

Animale con la valigia

Ho visto tanti altri blog fare questo ‘giochino’ e cercare tra le chiavi di ricerca quelle più divertenti e stravaganti che hanno condotto gli internauti su Il Virtuale. In pratica, vi elenco di seguito quello che i navigatori curiosi hanno digitato nel motore di ricerca prima di approdare su questo sito. Grazie a Google analytics mi sono avvicinata ad un mondo che non conoscevo. Non credevo ma ce ne sono veramente delle belle:

a morte facebook (sono in tanti ad augurarselo ma io non so che fare)

(continua…)

24 giugno 2009

Il motore di ricerca Microsoft Bing scala il mercato americano

microsoft-bing

In pochissimo tempo l’ultimo prodotto di casa Microsoft, il motore di ricerca Bing è riuscito a conquistare una fetta di mercato molto interessante e sicuramente inattesa. Secondo ComScore, la famosa società di ricerca di Marketing, nella scorsa settimana Bing avrebbe raggiunto il 16% del mercato americano dei motori di ricerca, contro il 12,1% della settimana tra l’8 e il 12 giugno (nella settimana dal 1 al 5 giungo era al 11,3%), segnando un’eccellente tendenza positiva. I risultati rivestono un’importanza ancora maggiore se si confrontano con quelli generali di Maggio, quando Google vantava un 65% del mercato americano, seguito da Yahoo al 20,1% e da Microsoft con l’8%. Una crescita strabiliante per l’azienda di Bill Gates che negli ultimi tempi non ha avuto molto di cui gioire, se non l’approdo nel mondo dei videogame con l’apprezzato XBox.

L’idea alla base del motore di ricerca Bing, cioè il concetto di ‘motore decisionale’ sembra proprio piacere agli utenti. Spesso, infatti, utilizzando gli altri motori di ricerca difficilmente si ottiene il risultato che si stava cercando anche per colpa della continua crescita esponenziale di contenuti disponibili online. Sembra, invece, visti anche i riscontri positivi, che il nuovo approccio di Bing, maggiormente ‘intelligente’ e perspicace, sia quello vincente. Alla Microsoft chiamano questo approccio “decision engine”, in altre parole una set di strumenti intuitivi con alle spalle un servizio di ricerca su base mondiale. Il risultato è un motore di ricerca specializzato su particolari aree tematiche e merceologiche, come viaggi, shopping, informazioni locali e salute in grado di fornire le risposte più pertinenti ed adatte all’utente.

E questo è possibile anche attraverso le funzionalità Best Match che evidenzia le risposte migliori e suggerisce gli approfondimenti o Instant Answers che mostra le informazioni cercate nel corpo della pagina dei risultati della ricerca, senza dover cliccare, o ancora il Price Predictor che informa l’utente su quando è meglio comprare un biglietto aereo per avere il prezzo migliore.

L’ultima novità di Bing, invece, è la sostituzione di Live Search Mobile per Pocket PC e smartphone dotati di sistema operativo Windows Mobile con il nuovo motore di ricerca Bing Mobile dove saranno riuniti i principali servi del portale Live.

16 aprile 2008

Ecocho: il motore di ricerca che pensa alla natura

Carina questa idea che arriva dall’Australia e che mi sembra giusto diffondere. Ecocho è un motore di ricerca ecologico che promette di piantare fino a 2 alberi ogni mille ricerche, in modo da fare qualcosa per combattere le emissioni di gas ad effetto serra. In pratica, il sito www.ecocho.com usa le ricerche dei colossi americani Yahoo! e Google ma attraverso una propria maschera personalizzata.

I risultati per l’utente sono i medesimi, nessun rallentamento ne modifica, ma per l’ambiente e la natura sono invece molto più vantaggiosi. Il sito è stato lanciato in 14 paesi, a livello mondiale, tra cui anche il nostro. Il fondatore di Ecocho, Tim Macdonald ha fatto un semplice ragionamento “Solo in Australia vengono effettuate al mese circa 800 milioni di ricerche su Internet. Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico, potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno”.

Ma come fa Ecocho a pagare questi alberi? Semplice. Attraverso le pubblicità che appare sul sito. Per gli utenti, invece, il servizio è completamente gratuito. “Inoltre – continua Macdonald – Ecocho ha come obiettivo di reinvestire il 70% del fatturato del proprio sito in crediti di emissioni di carbonio e, nel momento in cui il sito inizierà a prendere piede, inizieremo a supportare progetti simili correlati all’emissione di carbonio anche in altri stati e paesi. Il motore di ricerca è lo strumento più facile per fare in modo che tutti possano cambiare il proprio comportamento e avere un impatto positivo sull’ambiente” conclude Macdonald.

24 ottobre 2007

Panimages cerca le immagini in tutte le lingue

L’Università di Washington ha messo a punto un programma che riesce a cercare immagini su Internet in cento lingue e dialetti diversi. Il programma funge da traduttore elettronico. Basta digitare una parola nella propria lingua e questa viene tradotta automaticamente in tantissimi altri idiomi. Cliccando poi sulle singole parole tradotte compare una schermata che propone la selezione di immagini di Google e il database online di foto di Flickr in quella lingua. In questo modo si ha la possibilità di avere una galleria fotografica molto più ampia di quella generalmente disponibile o addirittura di avere la possibilità di cercare delle immagini anche se si parla quechua o hmong o solo in siciliano. Se inserisco allora la parola ‘picciotto’ nella ricerca vengo a sapere che in spagnolo si dice ‘recluta’ o ‘jovencito’ e, cliccando su una di queste, ottengo le immagini di riferimento. Le parole disponibili su www.panimages.org sono circa due milioni e mezzo ma il progetto è in crescita. Nell’era del web 2.0 ogni utente può, infatti, partecipare segnalando nuove traduzione. Questo progetto punta ad aiutare le minoranze linguistiche ad esplorare internet perché rende accessibili le immagini etichettate in inglese, l’idioma più utilizzato sul web. Per mettere a punto la memoria linguistica di PanImages sono comunque stati caricato nel programma oltre 350 dizionari online, tra cui molti dizionari fatti da dei volontari (wikidizionari).

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8 ottobre 2007

Spock.com: il motore di ricerca per le persone

E’ stato votato dal pubblico del Web.2 Expo di San Francisco come la migliore novità del settore ed ambisce a sostituire Google nella ricerca delle persone. Spock.com è, infatti, il primo motore di ricerca dedicato esclusivamente alle persone e per ora ne raccoglie il profilo di 100 milioni. Creato da una società californiana di Redwood City, Spock aspira ad averne uno “per ogni uomo della terra”, come racconta Jay Bhatti, uno dei fondatori. Per ora i profili sono per la maggior parte di persone americane. Le informazioni vengono raccolte dai siti delle università (come l’elenco degli alunni della Cornell University) o dalle biografie censite da Wikipedia. Ma su Spock non appaiono solo le descrizioni di personaggi conosciuti. Per la gente comune i dati vengono raccolti direttamente dai siti di social networking come Myspace, Friendster e Facebook, mentre le foto da siti come Flickr. Il resto delle informazioni le aggiungono i navigatori, che, però non possono modificare in nessun modo le biografie ma solo aggiungere foto, parole chiave e persone collegate. Naturalmente sono scoppiate dure polemiche in materia di privacy anche se, come ha garantito lo stesso Bhatti, esiste la possibilità di cancellare il proprio profilo qualora non lo si ritenga adeguato o conforme alla realtà e richiedere la provenienza delle false informazioni. Un sistema di filtri dovrebbe in ogni modo garantire la qualità di tali informazioni. Ogni utente che interviene viene giudicato secondo una specie di pagella di attendibilità. Se si ottengono troppe insufficienze, a causa di notizie considerate non vere, si rischia l’espulsione dalla rete di ‘aggiornatori’.

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