
Si chiama Dammispazio.com il nuovo social network gratuito che concede una vetrina ad ogni utente desideroso di fare conoscere le proprie competenze o semplicemente scambiarsi idee e progetti. In pratica, Dammi Spazio aspira a diventare il MySpace, al cui nome si rifà anche in parte, per eccellenza del panorama italiano. L’home page è suddivisa in cinque aeree tematiche: Community, Music, Dance, Tv & Fashion e Acting.
Iscrivendosi gli artisti possono creare una propria pagina personale per promuovere il proprio lavoro e le proprie qualità. Naturalmente, come già accade su MySpace, possono arricchire la propria pagina con foto, video, showreel ed un blog personale. “Internet è diventato una grandissima realtà – spiega Filippo Chirico, fondatore di Dammi Spazio insieme a Raffaele Pellino - Riuscire a farsi notare in mezzo a milioni di altri è complicato. Proprio per questo motivo abbiamo inserito una serie di sezioni specifiche per ogni categoria artistica”. I musicisti hanno anche la possibilità di registrare gratuitamente fino a tre brani in acustico in uno studio professionale con videoripresa, messo a disposizione da Dammi Spazio, che verranno successivamente messi online.
Il MySpace italiano ambisce anche ad essere un servizio di Istant Messaging dove gli utenti, uniti da interessi comuni, possono scambiarsi consigli ed idee. Il sito offre anche una sorta di Second life, una chat in 3D strutturata come una vera città, con locali, luoghi di ritrovo e discoteche dove è possibile conoscere e chiacchierare con gli altri utenti di Dammi Spazio. Tra le altre cose interessanti devo segnalare anche l’area in cui Vip e Talent scout danno lezioni inerenti ai loro ambiti specifici.

La sfida è aperta tra Myspace e l’erede designato Facebook. I due social network si contendono il primato di popolarità a suon di click e di iscrizioni. Myspace è l’antesignano di un modo di concepire il web che si basa sul concetto di partecipazione e condivisione. Inventato nel 1998 da Tom Anderson e Chris De Wolfe (anche se la versione odierna è stata fondata solo nel 2003), Myspace in breve è diventato la più grande community sociale online e vanta 217 milioni di iscritti e una media di circa 200 mila nuovi utenti al giorno. Inoltre può fregiarsi del titolo di sesto sito più popolare al mondo, quarto tra quelli in lingua inglese e terzo negli Stati Uniti (fonte Alexa). Il suo punto di forza è costituito dalla possibilità di personalizzare la propria homepage a piacimento. Myspace, attraverso le sue caratteristiche fondanti, ha saputo anche evidenziare la potenza della comunità online nel creare personaggi di successo al di fuori dei soliti canali tradizionali. A detta di molti però Myspace è destinato a soccombere a Facebook se non riuscirà a superare una sorta di stallo tecnologico in cui si trova a navigare. Per non parlare della sicurezza informatica messa spesso a rischio dalla modificazione del codice HTML necessaria per personalizzare il proprio profilo.
Facebook è il novellino tra i social network ma in pochissimo tempo è riuscito ad attirare milioni di persone, arrivando a quota 58 milioni di utenti e posizionandosi al terzo posto nella speciale classifica dei social network più popolari, alle spalle di Myspace e di Orkut (67 milioni). A differenza di Myspace, Facebook consente agli utenti di sviluppare o utilizzare gratuitamente una vasta gamma di widget (micro-programma grafico che facilita all’utente l’interazione con il programma stesso) che arricchiscono il proprio profilo di tantissime funzioni nuove e divertenti. In questo modo si possono condividere filmati, webgames, foto e via dicendo. Una serie di inutility che fanno impazzire gli internauti e che, grazie al passaparola, hanno decretato il successo di Facebook. Peccato che, secondo una ricerca elaborata da WatchMouse, il servizio di monitoraggio di siti web e social networking, Facebook è il peggiore di tutti a livello di usabilità e velocità. Tra i 104 siti monitorati, Facebook è risultato essere quello che impiega più tempo a caricare le applicazioni ed i contenuti. La lotta alla successione è quindi tutta ancora da giocarsi e solo il tempo saprà dirci chi siederà, o continuerà a sedere, sul trono dei social network.