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	<title>Il Virtuale &#187; prestito p2p</title>
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	<description>Da Internet in poi il mondo non è più come prima. Per fortuna.</description>
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		<title>Zopa e Boober: il prestito personale è p2p</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jessica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I due siti che, in Italia, si occupano di Social Lending, il prestito personale online, Zopa.it e Boober.it stanno riscuotendo un successo incredibile in questo periodo di crisi finanziaria. Il sito Zopa.it (primo sito di Social Lending al mondo) dopo il lunedì nero delle borse mondiali dello scorso 6 ottobre, ha registrato un incremento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilvirtuale.com/files/2008/10/social-lending2.jpg"><img class="size-medium wp-image-123 aligncenter" title="social-lending" src="http://www.ilvirtuale.com/wp-content/uploads/2008/10/social-lending2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>I due siti che, in Italia, si occupano di <a title="Social Lending su Pronto Azienda" href="http://www.prontoazienda.com/2008/10/28/con-il-social-lending-il-credito-personale-e-online/trackback/" target="_blank"><strong>Social Lending</strong>, il prestito personale online</a>, <strong>Zopa.it</strong> e <strong>Boober.it </strong>stanno riscuotendo un successo incredibile in questo periodo di crisi finanziaria. Il sito <a title="Sito di Zopa.it" href="http://www.zopa.it/" target="_blank">Zopa.it </a>(primo sito di Social Lending al mondo) dopo il lunedì nero delle borse mondiali dello scorso 6 ottobre, ha registrato un incremento delle iscrizioni pari al 65%.</p>
<p>Ed il motivo è subito comprensibile: sono gli unici che permettono di <strong>prestare o richiedere denaro tra persone senza l’intermediazione di istituti bancari</strong> e quindi senza spese di gestione inutili. Le conseguenze dirette sono interessi attivi per chi investe denaro superiori a quelli offerti dalle banche e tassi nettamente migliori e concorrenziali rispetto alla media, per chi richiede una somma di denaro. Le somme che si possono investire o richiedere vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 15mila.</p>
<p>Il concetto che sta alla base di questi siti di Social Lending è la<strong> libertà di scelta</strong> sia del richiedente che del prestatore. Sono loro direttamente a <strong>scegliere l’importo, la durata ed il tasso d’interesse </strong>del prestito online, naturalmente cercando di fare una proposta allettante che riesca a convincere la controparte.</p>
<p>Per chi decide di usare il prestito personale peer-to-peer (p2p) come investimento è rassicurato da entrambi i siti sulla sicurezza dell’operazione. La somma, infatti, viene <strong>frazionata tra vari richiedenti</strong> e non data ad uno soltanto e comunque, in caso di insolvenza (<strong>il tasso di insolvenza si aggira intorno allo 0,5%</strong>) una società di recupero crediti recupera a nome del prestatore ogni mancato pagamento. Inoltre, ad ogni utente che richiede un prestito viene assegnato dalla società di Social Lending un <strong>rating</strong>, più il rating è basso, più teoricamente il tasso di interesse è più alto, in modo da compensare il rischio di chi presta denaro.Ma solo in teoria, perché come specificato sopra, nessuno obbliga a fare nulla. L’utente può anche decidere di prestare denaro ad un tasso d’interesse irrisorio ad un richiedente con un rating basso.</p>
<p>Il <strong>servizio naturalmente non è gratuito</strong>. Ad esempio, rivolgenrsi a <a title="Sito di Boober.it" href="https://www.boober.it/" target="_blank">Boober</a> come richiedente costa di iscrizione 19,95€ una tantum sommati ad una commissione sui prestiti erogati che varia tra l’1,5% e il 3%, a seconda del rating. Registrarsi come finanziatore ,95€ all’anno più una commissione del 10% sugli interessi percepiti.</p>
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