Tag: Second Life

15 Ottobre 2007

Su Second Life pericolo terrorismo

Le organizzazioni terroristiche islamiche potrebbero usare Second Life per reclutare simpatizzanti e compiere attentati virtuali. A denunciare il pericolo è il Sunday Times secondo il quale i responsabili dell’antiterrorismo temono che il mondo virtuale possa essere usato per trasferimenti di denaro sporco e comunicazioni in codice tra i membri di gruppi eversivi. «Dobbiamo iniziare a pensare a vivere, lavorare e proteggere due mondi e due realtà», ha affermato ad una conferenza sulla sicurezza a Sydney il capo dei Servizi contro i crimini Hi-tech del governo australiano Kevin Zuccato. Il pericolo è, infatti, che Second Life funga da prova per la sperimentazione di nuove tecniche che poi verrebbero applicate alla realtà. Anche l’Europol, l’agenzia delle polizie europee, esprime preoccupazioni in merito. Faciliterebbe i trasferimenti di fondi a livello internazionale, difficilmente individuabili perché coperti dall’anonimato degli 8,5 milioni di membri visibili solo come Avatar. Secondo la teoria, gli spostamenti di denaro su Second Life, quantificabili in 1 milione di dollari al giorno, possono essere monitorati e può esserne rintracciato l’indirizzo IP, ma nella realtà anche questo può essere celato. La paura è che dietro a fatti all’apparenza non gravi (come l’attentato alla sede dell’Australian Broadcasting Corporation, da parte dell’Esercito di liberazione di Second Life), si possano celare veri estremisti che fanno tentativi a fini di proselitismo. Per Rohan Gunaratna, esperto di terrorismo di un centro studi a Singapore, l’interesse potrebbe essere quello di creare una comunità virtuale di fanatici.
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20 Giugno 2007

Presto Second Life sarà solo per maggiorenni

Aumentano i casi di pedopornografia su Second Life e la Linden Lab, la società che lo ha creato, sta pensando di vietarne l’accesso ai minorenni. Tra i quasi sette milioni di persone, 125mila solo in Italia, c’è qualcuno che ama fare il gioco sporco. Ma soprattutto molte persone si azzardano ad osare cose che nella vita reale non farebbero mai. Sesso estremo, stupri virtuali, truffe, gioco d’azzardo sono i termini e le zone più ricercate dagli avatar. E’ di qualche giorno fa la notizia che le autorità tedesche hanno scoperto materiale pedopornografico sul mondo virtuale di Second Life. Un uomo di Brera è ora accusato di avere diffuso questo ignobile materiale. L’inchiesta è partita i primi di maggio dai magistrati di Mainz, informati da un servizio giornalistico apparso sul programma televisivo Report Mainz del canale tedesco Das Erste. L’uomo avrebbe scambiato immagini di bambini con contenuti sessuali. Gli avatar interessati avrebbero poi pagato per poter fare sesso virtuale con questi ragazzini. In tutto il mondo le associazioni di genitori hanno cominciato a muoversi sporgendo denuncia contro questi abusi, anche perché questo non sembra essere il primo caso denunciato.
Ma le efferatezze nel mondo parallelo non finiscono qui. L’isola online dell’emittente pubblica australiana ABC è stata letteralmente distrutta in un attacco di vandalismo. Stessa sorte è toccata, il febbraio scorso, al quartier generale del candidato democratico americano John Edwards saccheggiato più volte. Philip Rosedale, fondatore ed amministratore delegato della Linden Labs ha dichiarato che “Second Life è solo per adulti. Adotteremo misure severe per contrastare questi casi. Soltanto chi ha più di 18 anni anche nella vita reale, potrà avere accesso alla piattaforma. Ad oggi, infatti, all’atto della registrazione la dichiarazione dell’età è facoltativa. In questo modo, anche per un minorenne, è facile poter aggirare certi divieti d’ingresso ai luoghi proibiti di Second Life. Insomma, il mondo parallelo assomiglia sempre di più al mondo reale. “Stiamo esaminando diversi sistemi di verifica – prosegue Rosedale - per rendere accessibile il programma solo ad utenti maggiorenni. Uno di questi potrebbe essere l’identificazione per mezzo della carta d’identità, del passaporto o della patente di guida “.
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16 Maggio 2007

Su Second Life sbarca il primo giornale italiano

Sbarca su ‘Second Life’ il primo giornale italiano, ‘2L Italia World- Second Life Magazine’. Il newsmagazine, presentato ieri nella sede virtuale della testata, ha una redazione e dei giornalisti. La sua distribuzione sarà come free press all’interno del mondo a 3D e nel web, su www.2LItaliaworld.it, in formato pdf (30 pagine a colori). Il magazine aspira a costruire un collegamento tra mondo reale e mondo virtuale, tra il cosiddetto RL, nel gergo dei residenti di Second Life, e il mondo parallelo creato dalla ‘Linden Lab’, SL appunto. Nel primo numero si parla di ‘politica locale’, come la scelta dei Linden Lab di ‘privatizzare’ la repressione dei comportamenti illeciti oppure come la mobilitazione contro le particolari forme di pedofilia, legate anche all’age playng, dove i giocatori si fingono minorenni occupati in attività a sfondo sessuale. Inoltre, sempre nella prima uscita si spazia dai servizi sui Dico virtuali alle sperimentazioni di eLearning italiane, dalle biblioteche, gallerie d’arte al casting tra avatars per il video di Irene Grandi in Second Life. Non mancano, poi, notizie dalle ‘località’ e cioè dalle isole, chiamate ‘sim’, o dai territori, detti ‘land’. Tra questi, il celebre Parioli, ispirato a Roma, dove si parla italiano, si tengono concerti, congressi e conferenze stampa. Infine, non potevano mancare, sul primo numero di una testata di un universo metaforico (detto ‘metaverso’), i consigli su come addentrarsi in questa nuova ‘realtà’ nel modo più semplice e veloce.
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