Tag: tasso di insolvenza

29 ottobre 2008

Zopa e Boober: il prestito personale è p2p

I due siti che, in Italia, si occupano di Social Lending, il prestito personale online, Zopa.it e Boober.it stanno riscuotendo un successo incredibile in questo periodo di crisi finanziaria. Il sito Zopa.it (primo sito di Social Lending al mondo) dopo il lunedì nero delle borse mondiali dello scorso 6 ottobre, ha registrato un incremento delle iscrizioni pari al 65%.

Ed il motivo è subito comprensibile: sono gli unici che permettono di prestare o richiedere denaro tra persone senza l’intermediazione di istituti bancari e quindi senza spese di gestione inutili. Le conseguenze dirette sono interessi attivi per chi investe denaro superiori a quelli offerti dalle banche e tassi nettamente migliori e concorrenziali rispetto alla media, per chi richiede una somma di denaro. Le somme che si possono investire o richiedere vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 15mila.

Il concetto che sta alla base di questi siti di Social Lending è la libertà di scelta sia del richiedente che del prestatore. Sono loro direttamente a scegliere l’importo, la durata ed il tasso d’interesse del prestito online, naturalmente cercando di fare una proposta allettante che riesca a convincere la controparte.

Per chi decide di usare il prestito personale peer-to-peer (p2p) come investimento è rassicurato da entrambi i siti sulla sicurezza dell’operazione. La somma, infatti, viene frazionata tra vari richiedenti e non data ad uno soltanto e comunque, in caso di insolvenza (il tasso di insolvenza si aggira intorno allo 0,5%) una società di recupero crediti recupera a nome del prestatore ogni mancato pagamento. Inoltre, ad ogni utente che richiede un prestito viene assegnato dalla società di Social Lending un rating, più il rating è basso, più teoricamente il tasso di interesse è più alto, in modo da compensare il rischio di chi presta denaro.Ma solo in teoria, perché come specificato sopra, nessuno obbliga a fare nulla. L’utente può anche decidere di prestare denaro ad un tasso d’interesse irrisorio ad un richiedente con un rating basso.

Il servizio naturalmente non è gratuito. Ad esempio, rivolgenrsi a Boober come richiedente costa di iscrizione 19,95€ una tantum sommati ad una commissione sui prestiti erogati che varia tra l’1,5% e il 3%, a seconda del rating. Registrarsi come finanziatore ,95€ all’anno più una commissione del 10% sugli interessi percepiti.