Tag: web 2.0

30 Aprile 2008

Ricerca Cu: i blog sono più attendibili dei media

Lettore di blog

Una ricerca condotta dalla California University di Irvine ha studiato il comportamento dei lettori abituali di blog. L’obiettivo dell’indagine è quello di capire come l’interattività venga usata e vissuta dagli utenti della rete e, in generale, per valutare cosa rappresenti a livello sociale l’avvento del Web 2.0. Per condurre questo studio, in modo da provare a capire i livelli di interazione che si instaurano tra chi scrive e chi legge i blog e quali sono le loro aspettative, i ricercatori hanno studiato da vicino 15 lettori assidui di blog.

I risultati della ricerca sono stati presentati al Convegno internazionale Computer Human-Interaction tenutosi a Firenze dal 5 al 10 aprile scorso. Questo studio è il primo del suo genere. Secondo Eric Baumer e colleghi è il punto di partenza di una rivoluzione copernicana nello studio della blogsfera, finora focalizzata solo sul ruolo dei blogger. Il fenomeno dei blog e della blogosfera è in piena espansione.

Negli Stati Uniti sono oltre 50 milioni gli effettivi lettori di blog. Da febbraio a marzo 2007, il motore di ricerca dei blog Technorati ha duplicato i visitatori unici attestandosi a 9 milioni. In Italia sono quasi 2 milioni gli internauti che scrivono o leggono di blog tanto da far arrivare la nostra lingua, notoriamente poco diffusa a livello mondiale, al secondo posto, dopo l’inglese, il giapponese e il cinese, nella classifica delle lingue più usate in rete.

I lettori di blog più assidui sono uomini, giovani e molto attivi socialmente. L’interesse maggiore è sempre riservato ai blog personali ma anche a quelli che parlano di informatica, politica, musica e letteratura, cominciano ad ottenere maggiore attenzione. Un altro dato eclatante è che queste persone considerano i blog più attendibili dei media tradizionali (quotidiani, giornali online e radio-telegiornali) perché forniscono quella che si può definire controinformazione.

Un altro aspetto molto interessate è che i frequentatori abituali di blog lo fanno in modo totalmente automatico, come controllare la posta elettronica. Hanno qualche blog di riferimento e lo visitano periodicamente senza nessuna aspettativa specifica. Molti degli intervistati, poi, dichiarano di sentirsi quasi obbligati a leggere e commentare, soprattutto nel caso di blog scritti da amici.

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25 Febbraio 2008

Crea la tua moda personalizzata online

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Per tutti coloro che, come me, amano la moda ma principalmente i capi personalizzati, unici, rari, su misura insomma tutti quegli abiti e accessori non di massa, non standardizzati e comuni, l’era del web 2.0 ha offerto delle possibilità prima inimmaginabili. Tanti siti danno infatti la possibilità a tutti di diventare stilisti di se stessi e fautori del proprio stile, che può così essere originale ed ineguagliabile, da far invidia alle più cool e stilose. La moda fai-da-te è assolutamente divertente e magari aiuta anche a far crescere l’autostima:

  • www.tshirtpatisserie.co.uk - Lanciato dall’esperta londinese di moda vintage Angel Adoree, il sito permette di crearsi la propria maglietta combinando insieme un capo base a scelta, un colore, un disegno ed uno slogan avvincente. La t-shirt viene inviata direttamente a domicilio in una deliziosa scatola per dolci, anche questa selezionata dal cliente. Il sito è in lingua inglese.
  • www.spreadshirt.net - Per creare delle magliette personalizzate divertenti con loghi, testi, foto e disegni scelti direttamente dal noi ci si può affidare a questo sito tedesco, oggi tra le maggiori piattaforme mondiali per l’abbigliamento customizzato online. Il marchio è distribuito in diciassette paesi del mondo, tra cui l’Italia e conta un network con oltre 300mila ‘negozi’ partner. Alcuni candidati delle ultime elezioni francesi si sono creati la loro Tee elettorale attraverso questo portale. Anche gruppi musicali, artisti e società sportive si sonoaffidati allo stesso sistema. Il sito è in lingua italiana.
  • makeyourownjeans.com - In questo sito, invece, si possono ricreare i propri jeans preferiti, magari quelli fuori catalogo ed ormai introvabili. Oppure si possono ideare ex novo grazie ad una dettagliata guida. In inglese.
  • bspurses.com - Gli utenti hanno già creato oltre 300mila accessori diversi ed originali grazie a questo sito. Con B’s Purses disegnare il proprio stile, disegnare la propria vita, come dichiara il loro slogan è semplicissimo e veloce. Il sito è in inglese.
  • www.oneybags.com - Su Oney Design si possono assemblare le borse dei desideri. Basta scegliere la stoffa, il tipo di manico ed il modello per ricreare la borsa che più si adatta al proprio stile. In inglese.
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13 Febbraio 2008

Con aNobii puoi avere la tua libreria virtuale

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Un mondo di libri ci attende sul sito aNobii. Nell’era web 2.0 non poteva mancare il social network per gli appassionati di libri e letteratura. Nato all’inizio del 2006, aNobii ha avuto un successo incredibile in tutto il mondo, tanto che nel giro di due anni è stato tradotto in moltissime lingue, anche in italiano. Il suo curioso nome deriva dall’Anobium punctatum, più comunemente conosciuto come il tarlo del legno. Nei paesi anglosassoni viene chiamato bookworm, letteralmente il ‘verme dei libri’, espressione usata per indicare quello che noi definiamo ‘il topo di biblioteca’.

Il meccanismo è semplicissimo e veloce. È sufficiente iscriversi fornendo il proprio indirizzo e-mail ed una password e si è immediatamente catapultati nel paradiso degli amanti della letteratura. Iscrivendosi si ha diritto ad avere una propria libreria virtuale, in cui segnalare, o con il nome del libro e l’edizione o attraverso il codice ISBN posto sopra il codice a barre, tutti i libri che si possiedono o che comunque si sono letti. Di ognuno di questi è possibile fornire una valutazione tramite un voto e, se si ha tempo e voglia, anche una mini recensione. Qualsiasi persona registrata su aNobii può visionare la nostra libreria e noi possiamo fare lo stesso con la loro. A patto che si sia scelto di renderla pubblica e non privata. Quando si inizia ad inserire i propri libri si attiva un meccanismo simile all’assuefazione.

Ogni momento libero è buono per aggiungere un pezzo alla propria ‘collezione’ di sapere, anche perché i libri parlano di noi, di quello che siamo realmente, di quello che amiamo. I nostri libri sono lo specchio del nostro mondo interiore e poter tratteggiare a tutti, o almeno a chi conosce questo sito, e cioè a delle persone amanti della lettura e della cultura, simili a noi quindi, il nostro vero carattere ha un non so che di liberatorio, un qualcosa che nella società difficilmente emerge.

Cercare nelle librerie di altre persone, e quindi nel loro essere, è affascinante e non si vorrebbe mai smettere. Inoltre permette di ampliare le proprie conoscenze letterarie. Se un libro presente nella libreria di un’altra persona ci piace si può segnalare in una speciale cartella, chiamata ‘lista dei desideri’ che compare di fianco a ‘la mia libreria’. Nella lista dei desideri possono essere riportati tutti i libri che vorremmo avere, con il duplice ruolo di promemoria e di suggerimento a chi ci vuole fare un regalo. Con aNobii è possibile anche conoscere gente e formare dei gruppi di discussione. E’ possibile chiedere a chiunque di diventare un ‘amico’ o un ‘vicino’. Gli amici su aNobii sono spesso coloro che hanno relazioni amicali anche nella vita reale, i vicini, invece, sono quelli che hanno assonanza di idee e di gusti letterari. Lo stesso sistema ci segnala, direttamente nell’ home page personale, quali sono gli utenti che hanno una libreria simile alla nostra e questo stuzzica ulteriormente la nostra curiosità ed una sbirciatina alla libreria indicata non manca mai.

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12 Dicembre 2007

Il meteo di cumul.us nell’era web 2.0

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L’idea di poter fornire le mie previsioni del tempo su Cumul.us per la mia città e che qualcuno le stia pure ad ascoltare, mi alletta molto. Ho letto di questo sito e l’ho trovata un’idea veramente carina, in linea con i principi di web 2.0. Il sito, progettato dal programmatore di Seattle, Ben Tesch, consente a chiunque di azzardare le proprie previsioni meteorologiche scegliendo la località preferita. Cumul.us si basa sul concetto che le previsioni di tante persone, gente comune o appassionati di meteorologia, messe insieme, possano essere più precise di quelle fornite dai mezzi di informazione tradizionali. La meteorologia, infatti, non è una scienza perfetta, e quindi non ci sarebbe nulla di strano nella realizzazione di questa teoria. Come spiega Tesch “Tutti possono scrivere che tempo farà, perché il libro ‘La saggezza della folla’ insegna che ognuno di noi può essere più accurato di un meteorologo”. Quando un utente scrive le sue previsioni, cumul.us le confronta con quelle fornite dagli altri e dà loro un punteggio. L’utilizzo poi è molto semplice. Dopo essersi registrati gratuitamente occorre scegliere la località di interesse, spuntare il vestiario più adatto al clima che prevediamo e scegliere la temperatura minima e quella massima. L’idea del ‘cosa dobbiamo indossare prima di uscire’ è veramente divertente e può, in certi casi, essere un suggerimento utilissimo e, in caso di pioggia o neve, quasi vitale.

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8 Ottobre 2007

Spock.com: il motore di ricerca per le persone

E’ stato votato dal pubblico del Web.2 Expo di San Francisco come la migliore novità del settore ed ambisce a sostituire Google nella ricerca delle persone. Spock.com è, infatti, il primo motore di ricerca dedicato esclusivamente alle persone e per ora ne raccoglie il profilo di 100 milioni. Creato da una società californiana di Redwood City, Spock aspira ad averne uno “per ogni uomo della terra”, come racconta Jay Bhatti, uno dei fondatori. Per ora i profili sono per la maggior parte di persone americane. Le informazioni vengono raccolte dai siti delle università (come l’elenco degli alunni della Cornell University) o dalle biografie censite da Wikipedia. Ma su Spock non appaiono solo le descrizioni di personaggi conosciuti. Per la gente comune i dati vengono raccolti direttamente dai siti di social networking come Myspace, Friendster e Facebook, mentre le foto da siti come Flickr. Il resto delle informazioni le aggiungono i navigatori, che, però non possono modificare in nessun modo le biografie ma solo aggiungere foto, parole chiave e persone collegate. Naturalmente sono scoppiate dure polemiche in materia di privacy anche se, come ha garantito lo stesso Bhatti, esiste la possibilità di cancellare il proprio profilo qualora non lo si ritenga adeguato o conforme alla realtà e richiedere la provenienza delle false informazioni. Un sistema di filtri dovrebbe in ogni modo garantire la qualità di tali informazioni. Ogni utente che interviene viene giudicato secondo una specie di pagella di attendibilità. Se si ottengono troppe insufficienze, a causa di notizie considerate non vere, si rischia l’espulsione dalla rete di ‘aggiornatori’.

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