18 giugno 2010

Ray-Ban Virtual Mirror: tutti gli occhiali da provare sul tuo PC

Non sai mai che occhiali da sole scegliere? Non ti va di stare ore e ore dall’ottico a provare tutti i modelli in negozio?

Allora questo programma fa proprio al caso tuo. Grazie al Ray-Ban Virtual Mirror, infatti, potrai provarti tutti i modelli che vorrai senza muoverti da casa.

Si tratta di un programma che si scarica e si installa sul pc e che contiene tutti i modelli Ray-Ban in commercio. Il software, naturalmente gratuito, si serve della webcam per riprodurre la vostra immagine in uno specchio virtuale, semplice o doppio, per confrontare meglio i diversi modelli.

Il programma è molto semplice e intuitivo, si aggiorna automaticamente e ti sarà molto utile se vuoi fare acquisti on-line. Basterà settare i tuoi parametri biometrici per cominciare: niente paura, dovrai solo fare qualche click sulla tua immagine per indicare al programma la posizione di occhi, orecchie, naso e bocca (e il sitema ti guiderà in questa operazione).

Potrai provarti ogni tipo di montatura, lente colorata, modello deciso o romantico. Proprio come allo specchio, non sarai fermo: potrai muovere la testa, metterti di sbieco, abbassare la testa e gli occhiali ti seguiranno in ogni tuo movimento. E se perdi gli occhiali (può succedere con movimenti troppo rapidi o uscendo dall’inquadratura), basterà riavvicinare il viso al centro per indossarli di nuovo.

E se ancora ti senti indeciso, puoi sempre farti un’istantanea con il comando snapshot e ponderare con calma quale paio sia fatto apposta per te. L’immagine riporterà che il codice del modello, così non potrai sbagliare al momento dell’acquisto.

E se in realtà non vuoi fare alcun acquisto, puoi sempre usare questo strumento per farti qualche risata con gli amici o solleticare la tua vanità.

6 maggio 2010

Mi piace o Non mi piace? Esprimersi con i bottoni di Facebook

Gli utenti italiani del social network Facebook hanno raggiunto questo mese quota 16 milioni. Oltre a chattare, scambiarsi pensierini e coltivare campi virtuali, molti usano la propria pagina come aggregatore di notizie, iscrivendosi ai feed di qualche servizio di informazione, commentando i vari post o semplicemente dichiarandosi d’accordo con il contenuto tramite il bottone “Mi piace”.

E sarà capitato anche a voi di trovare nel vostro stream una notizia tipo “Chiazza gigante di petrolio minaccia le coste della Lousiana”, e di constatare che questa cosa “piace” a 175 persone. Ora, è ovvio che a nessuno fa piacere sapere che il petrolio, dopo aver danneggiato l’ecosistema marino del Golfo del Messico sta lentamente scivolando fino a riva per insozzare le sponde della Lousiana, e che quei 175 utenti non hanno dato un vero gesto di approvazione, ma quale altro modo c’è per esprimere il proprio parere in un click?

Il tasto “mi piace” può avere molteplici sfaccettature di significato: è un segno di apprezzamento, d’interesse, di attenzione, e non è forzatamente di approvazione. Sembra giusto, quindi, avere a disposizione uno strumento per esprimere il proprio parere, sia in positivo che in negativo.

E come rimarcare il proprio dissenso? Basta inserire il bottone “Non mi piace”. Aggiungere questo comando a quelli di Facebook è molto semplice, è sufficiente scaricare un plug-in Facebook Dislike (disponibile solo per Mozilla Firefox), un add-on, un componente software leggero e gratuito. Basterà riavviare il browser per vedere comparire il nuovo bottone dopo “Commenta” e “Mi piace”.

Tutti pronti a dissentire?

22 marzo 2010

Crea online la tua Vuitton personalizzata con Mon Monogram

Uno degli ultimi esempi di customization, dopo quelli di Nike e Kickers, che ho trovato molto interessante è Mon Monogram, il servizio da poco attivo sul sito del marchio francese Louis Vuitton. Con Mon Monogram è possibile personalizzare con le proprie iniziali (al massimo tre) e con delle bande colorate alcuni dei più prestigiosi modelli di borse della griffe. Da oltre 150 anni, Louis Vuitton consente a tutti i suoi clienti di rendere uniche le proprie borse, personalizzandole con delle iniziali stampate a caldo o dipinte. Fino ad oggi però questo era possibile solo recandosi direttamente in una delle boutique Louis Vuitton sparse nel mondo. Ora invece con questo nuovo servizio online, la personalizzazione può essere fatta comodamente davanti al computer di casa.

Visitando il sito di Vuitton si comprende subito come la prestigiosa griffe abbia voluto rendere il servizio semplice e veloce per tutti. I visitatori possono infatti scegliere con un click il tipo di modello da personalizzare tra lo storico bauletto Speedy, la sacca da viaggio Keepall o il trolley Pégase. La configurazione Mon Monogram permette di provare fino a 200 combinazioni diverse ottenute selezionando due diversi colori per le bande, che possono essere verticali, orizzontali o oblique, nella paletta di 17 colori disponibili. Immediatamente a video si materializza in tempo reale l’immagine della borsa ideata e sognata ed il risultato è altamente vicino al vero. Fatto questo il cliente può seguire diverse strade: può decidere di aspettare e salvare le modifiche apportate al modello base, può inviare il risultato ad un amico per un consiglio oppure può ordinare la borsa.

L’ordine può essere fatto direttamente online con il servizio di e-shopping per ora disponibile in Italia, Germania, Francia, Regno Unito, USA e Giappone oppure si può stampare la simulazione e recarsi in uno degli store Louis Vuitton che offre il servizio Mon Monogram. L’elenco delle boutique LV è visionabile sul sito. In otto settimane dall’ordine, la borsa personalizzata arriva poi al cliente.

Un video che spiega il funzionamento della configurazione Mon Monogram:

17 marzo 2010

Google in ribasso, Facebook è il sito più visitato in Usa

Quattro punti percentuale, per sette giorni consecutivi: totale, ventotto colpi al cuore di Google.com, superato per un’intera settimana da Facebook, per numero di utenti unici sull’home page. Non è la prima volta che il social network creato da Mark Zuckerberg sorpassa “Big G” nel picco di traffico, ma prima della scorsa settimana non era mai accaduto per un periodo di tempo così esteso.

Certo, la differenza è calcolata sulle sole rispettive home page, Google.com e Facebook.com, e quindi sul traffico in Usa. La miriade di servizi di Google non è compresa nel computo, ma il dato che spicca è la diversa natura dell’offerta dei due, che fa ragionare gli esperti: il web sta diventando più uno strumento sociale che di ricerca? Com’è inevitabile, i due mondi si stanno fondendo: Google ha da poco avviato Buzz, un servizio sociale che punta a coprire il terreno delle reti umane di Facebook, mentre quest’ultimo lavora neanche troppo segretamente a una piattaforma concorrente per GMail, il popolarissimo servizio di posta elettronica gratuita di Google.

I dati che certificano l’avvenuto sorpasso arrivano dal monitoraggio di Hitwise, pubblicato dal Financial Times. Nella stessa ricerca, l’azienda evidenza che Google e Facebook insieme hanno totalizzato da soli oltre il 14% del traffico totale del web in Usa. Facebook ha toccato il 7.07%, Google si è “fermato” al 7.03%.

Va detto che la divisione netta dei servizi e quindi delle pagine su cui il calcolo è basato può dare adito a qualche dubbio. I numeri accorpati avrebbero forse più senso per comprendere il reale volume di utenti ascrivibili alle due aziende.

Continua su Facebook supera Google è il sito più visitato in Usa – Repubblica.it.

10 marzo 2010

Youtube: presto i sottotitoli anche in Italiano

Già dallo scorso Novembre YouTube ha iniziato a sperimentare, con un serie di partner, la trascrizione delle parole di un video  generata automaticamente da un software speech-to-text che la traduce in sottotitoli. In pratica questa tecnologia di trascrizione automatica è in grado di rendere fruibile un video di Youtube alle persone che soffrono di un qualche tipo di disabilità auditiva. Per ora però questa funzionalità sarà integrata di default solo sui video in lingua inglese. Anche se nel blog di Youtube viene specificato che il prima possibile questa funzione sarà estesa ad altre lingue.

Per attivarla sarà sufficiente selezionare il pulsante “Request processing“ al momento dell’upload per velocizzare il processo, anche se l’idea è quella di estendere la tecnologia a tutti i filmati online. Nel giro di pochi giorni i video di Youtube, oltre ad avere questa nuova funzionalità, daranno la possibilità di indicare in che lingua visualizzare i sottotitoli, scegliendola tra una lista che include anche l’italiano. Una piccola rivoluzione che potrebbe dare il colpo di grazia alle barriere linguistiche sulla Rete e permettere a tante persone di fruire di contenuti incomprensibili fino ad ora.

Un’altra premessa imprescindibile è che questi video abbiamo una traccia audio chiara, senza sovrapposizione di voci, rumori di sottofondo e via dicendo. Anche questi presupposti non posso evitare alla nuova tecnologia di commettere errori di trascrizione. Per non parlare della traduzione di Google Translate, lungi da essere perfetta.

Nonostante tutto ciò  quella di Youtube si presenta come un’innovazione degna di nota che consentirà di far guadagnare alle persone in conoscenza ma che genererà un flusso in entrata anche per Google (proprietario di Youtube). Il sistema delle trascrizioni infatti permetterà a Google e alla sua piattaforma pubblicitaria, grazie a parole precise, di contestualizzare al meglio l’advertising sul sito.

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