24 giugno 2009

Il motore di ricerca Microsoft Bing scala il mercato americano

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In pochissimo tempo l’ultimo prodotto di casa Microsoft, il motore di ricerca Bing è riuscito a conquistare una fetta di mercato molto interessante e sicuramente inattesa. Secondo ComScore, la famosa società di ricerca di Marketing, nella scorsa settimana Bing avrebbe raggiunto il 16% del mercato americano dei motori di ricerca, contro il 12,1% della settimana tra l’8 e il 12 giugno (nella settimana dal 1 al 5 giungo era al 11,3%), segnando un’eccellente tendenza positiva. I risultati rivestono un’importanza ancora maggiore se si confrontano con quelli generali di Maggio, quando Google vantava un 65% del mercato americano, seguito da Yahoo al 20,1% e da Microsoft con l’8%. Una crescita strabiliante per l’azienda di Bill Gates che negli ultimi tempi non ha avuto molto di cui gioire, se non l’approdo nel mondo dei videogame con l’apprezzato XBox.

L’idea alla base del motore di ricerca Bing, cioè il concetto di ‘motore decisionale’ sembra proprio piacere agli utenti. Spesso, infatti, utilizzando gli altri motori di ricerca difficilmente si ottiene il risultato che si stava cercando anche per colpa della continua crescita esponenziale di contenuti disponibili online. Sembra, invece, visti anche i riscontri positivi, che il nuovo approccio di Bing, maggiormente ‘intelligente’ e perspicace, sia quello vincente. Alla Microsoft chiamano questo approccio “decision engine”, in altre parole una set di strumenti intuitivi con alle spalle un servizio di ricerca su base mondiale. Il risultato è un motore di ricerca specializzato su particolari aree tematiche e merceologiche, come viaggi, shopping, informazioni locali e salute in grado di fornire le risposte più pertinenti ed adatte all’utente.

E questo è possibile anche attraverso le funzionalità Best Match che evidenzia le risposte migliori e suggerisce gli approfondimenti o Instant Answers che mostra le informazioni cercate nel corpo della pagina dei risultati della ricerca, senza dover cliccare, o ancora il Price Predictor che informa l’utente su quando è meglio comprare un biglietto aereo per avere il prezzo migliore.

L’ultima novità di Bing, invece, è la sostituzione di Live Search Mobile per Pocket PC e smartphone dotati di sistema operativo Windows Mobile con il nuovo motore di ricerca Bing Mobile dove saranno riuniti i principali servi del portale Live.

11 giugno 2009

DDL Intercettazioni: per i siti obbligo di rettifica senza commenti

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Il Governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul Ddl intercettazioni che, tra le altre amenità, infligge gravi limitazioni alla libertà e al diritto d’informazione. Come hanno già fatto altri blog o siti internet ci tengo anch’io a smentire l’applicazione del tanto criticato emendamento al ddl sicurezza, votato dal Senato il 2 febbraio 2009 su iniziativa del senatore Udc D’Alia. Il DDl è si stato approvato e trasformato in articolo di legge, ma successivamente cancellato alla Camera dei deputati. Nonostante il rientro di questo falso allarme girato in modo virale sulla rete non c’è nulla di cui essere allegri perché il Ddl intercettazioni contiene ugualmente un reale pericolo per l’informazione (sia stampata che online) cosa che ha fatto insorgere, oltre alla Magistratura, anche la Federazione nazionale della stampa italiana e tutte le altre sigle sindacali del giornalismo. Il testo contiene infatti delle limitazioni ingiustificate al diritto di cronaca e delle sanzioni spropositate a carico di giornalisti ed editori.

Dal Il Sole 24 Ore
Carcere per i giornalisti (articolo 1, comma 26). Da 6 mesi fino a 3 anni per chi pubblica intercettazioni vietate dalla legge. Rischia lo stesso la galera chi, mediante modalità o attività illecita, prende diretta cognizione di atti del procedimento penale coperti da segreto, e, pure, se si rivelano indebitamente notizie inerenti ad atti o a documentazione del procedimento penale coperti dal segreto, dei quali è venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penale, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza. Se il fatto è commesso per colpa, la pena è della reclusione fino a un anno. Mentre le pene sono aumentate se il fatto concerne comunicazioni di servizio degli 007. Ammenda, invece, da 500 a 1032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che omettono di esercitare il controllo necessario a impedire la indebita cognizione di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni telefoniche, di altre forme di telecomunicazione, di immagini mediante riprese visive e della documentazione del traffico della conversazione o comunicazione stessa.

Per chi lavora con il web la situazione non è certo migliore, visto che il maxi-emendamento introduce nel nostro Ordinamento l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sanzione pecuniaria tra i 15 ed i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di “siti informatici”. In pratica si applica l’obbligo di rettifica attualmente previsto solo per coloro che operano in maniera professionale con l’informazione attraverso i media tradizionale anche a chi opera sul web, quindi anche i blog.

Il diritto di rettifica, stabilito dalla legge sulla stampa del 1948 all’art. 8, è uno strumento importante e fondamentale del cittadino per difendersi da diffamazioni diffusioni di notizie false  ma allargarlo anche ai ‘siti informatici’ senza una distinzione tra quelli professioni e quelli dilettantistici e amatoriali può creare seri problemi.

Se questo non bastasse la norma sulle rettifiche prevede che queste dovranno essere pubblicate senza commento, nella loro interezza, anche sui siti internet.

Questa è la situazione che si prospetta per l’informazione in Italia…

4 giugno 2009

Google PowerMeter, il sw per il controllo dei consumi energetici

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Il nuovo progetto di Google si chiama Google PowerMeter ed è un software di monitoraggio online che strizza l’occhio al risparmio energetico. Google PowerMeter consente di monitorare tutti i consumi energetici dovuti ai dispositivi casalinghi in modo preciso e dettagliato. Attraverso questo software si possono analizzare le informazioni energetiche relative alla propria abitazione consultando dei grafici di consumo individuale. In questo modo si può avere un’idea esatta del proprio andamento energetico ed intervenire dove è necessario per diminuire i consumi. Con Google PowerMeter diventa molto semplice, infatti, individuare un eventuale elettrodomestico rotto oppure un dispositivo datato che necessita di essere sostituito.

Un monitoraggio dettagliato, quindi, può aiutare le persone e le famiglie a tagliare le bollette e quindi a godere, oltre che di un risparmio energetico, anche di un risparmio economico. I dati saranno consultabili online dopo essere stati raccolti via wireless tramite gli Smarter power, dei dispositivi elettrici posizionati sulle singole prese  elettriche. Per ora  Google PowerMeter è ancora in fase di test ma entro l’anno dovrebbe essere online. Negli Stati Uniti, intanto, sono già stati stipulati i primi accordi di utilizzo del dispositivo con otto società elettriche (sei americane, una indiana ed una canadese).

Di seguito un video eplicativo di Google PowerMeter:

19 maggio 2009

Crea le tue scarpe Nike personalizzate con Nikeid

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E’ già da un po’ di tempo che ho cominciato ad interessarmi alla personalizzazione dei prodotti e dei siti che permettono di farlo stando comodamente seduti a casa anche perché la considero una tendenza destinata a crescere in modo esponenziale ed influenzare tutti i campi. Uno degli esempi di customization che ho trovato più interessante, anche perché il marchio in questione è uno dei più diffusi ed amati, è quello di Nike che attraverso il sito Nikeid.com permette di crearsi un modello originale ed esclusivo di scarpe partendo da una cifra di 70 euro.

Nikeid è la divisione della multinazionale americana dell’abbigliamento dedicata ai capi custom (su misura) nata nel 2001 per venire incontro alla domanda differenziata delle squadre scolastiche e universitarie. Tramite il sito Nikeid, disponibile in italiano, si possono creare le proprie sneakers, scegliendo tra più di 120 modelli proposti.  Si possono decidere i materiali ed i colori dei lacci, della suola e di tutte le parti della scarpa. E’ possibile personalizzare anche lo swoosh (la virgola simbolo della Nike) ed aggiungere un codice, una sigla, un nome sul tallone o sul dorso per rendere ancora più unico il proprio modello di sneakers. Ma questo non è tutto. Le Nike personalizzate possono essere ordinate anche con una misura diversa tra un piede e l’altro.

Attualmente i tempi della spedizione si aggirano intorno alle 4 settimane ma c’è da scommettere che, visto il successo che sta riscuotendo il sito, c’è da scommettere che si allungheranno.

Se siete interessati a questo fenomeno dei prodotti disegnati dai clienti e realizzati a costi concorrenziali vi consiglio di dare un’occhiata anche a queste proposte nel campo della MODA e delle IDEE COMMERCIALI.

6 maggio 2009

Brinda con Papi: i fotomontaggi divertenti della Festa di Noemi

La rete sta impazzendo intorno alla vicenda di Silvio Berlusconi e della festa per il compleanno di Noemi e allora…

brindiamo con il Papi anche noi!!

Le foto che seguono sono tratte dal blog brindaconpapi.blogspot.com nato appositamente per l’occasione e a cui centinai di persone stanno inviando le loro divertentissime creazioni. Tutto l’estro e la genialità umana si esprimono in questi fotomontaggi e dimostrano quanto si abbia ancora voglia di scherzare, nonostante tutto il Ciarpame che ci circonda.

brindaconborat

Brindiamo con Tony

Come dire, uno di Fammiglia!

Brindiamo con Bo

Brindiamo con Franceschini

Secondo me c’era anche Franceschini alla festa di Noemi!

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Di certo non poteva mancare il Califfo davanti a cotanta gnocca!

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