5 febbraio 2008

Cresce il fenomeno delle webcam girls

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Il ‘Diario di una Webcam Girl”, edito da Mursia, ha acceso ulteriormente l’interesse su un fenomeno che sta prendendo sempre più piede anche da noi. L’autrice, Helen, una 25enne milanese è, infatti, una nota webcam girl che, dal suo sito diariodiunawebcamgirl.splinder.com turba i sonni di tanti navigatori alla ricerca di nuove emozioni. Le webcam girl sono ragazze che spesso conducono una vita normale nel mondo reale ma in quello virtuale si mutano in vere e proprie mangiatrici di uomini, una metamorfosi che spesso trasforma giovani studentesse, all’apparenza timide in riservate, in spogliarelliste esperte ed affermate.

La cam girl - racconta Helen al giornalista del quotidiano La Stampa che l’ha intervistata– è una ragazza che si spoglia davanti ad una webcam; ma il rapporto con l’utente non si limita solo all’ambito sessuale, c’è chi paga anche solo per parlare. Il sito, a cui ci si può iscrivere tranquillamente da internet dando solo dati e coordinate bancarie (alla faccia del solo!) spiega sempre Hellen - ha alcune regole ben precise: per esempio non si possono mai avere incontri personali con i clienti, tutto deve rimanere virtuale, non si possono dare privatamente dati per i quali si deve pagare, come il telefono o la mail: alla fine, di tutto quello che ricavi, ti spetta di diritto il 40%, che viene direttamente accreditato sul tuo conto corrente”. In pratica un modo semplice e quasi indolore per fare soldi, senza poi ‘sporcarsi’ troppo.

Secondo una ricerca condotta da Studenti.it, uno dei siti più famosi tra i giovanissimi, sarebbero circa 75 mila le studentesse che sfruttano il loro corpo per potersi pagare gli studi, pari al 25% delle 350 mila studentesse lavoratrici presenti in Italia. Tra queste 75mila vengono conteggiate anche però escort, cubiste, ballerine di lap dance fino a chi si prostituisce. Un dato veramente allarmante, che deve far riflettere, soprattutto chi ha ancora il coraggio di affermare che l’istruzione è un diritto garantito a tutti.

In realtà molte ragazze non fanno ‘esperienze lavorative’ di questo tipo solo per necessità. Molte lo trovano un gioco o comunque un modo per riscuotere successo ed essere ammirate dalla fauna maschile. “Dietro questo fenomeno si riscontra solitudine e esibizionismo, l’utilizzo di sè come prodotto morto, perchè non ha vita, non esiste, è virtuale – spiega Rita Parsi, psicologa e presidente della fondazione Movimento Bambino - non c’è neanche più il contatto fisico e la conoscenza che si aveva con la prostituzione. In più in un mondo dove si sente sempre più parlare di aggressioni e violenze lo schermo diventa un protettore, dà la possibilità di una revanche malata, provocare senza rischiare nessuna conseguenza, per provare sensazioni di potere».

Archiviato in: Siti Internet — Tag:, , , — jessica @ 09:24

4 commenti »

  1. secondo me gli psicologi la fanno troppo tragica… non c’è niente di male a frequentare un sito web erotico o a mostrarsi in cam…. siamo nel 2008!!! Che ne dite di aggiornarvi??? Nessuno costringe nessuno!!!!

    Comment di webcamgirl — 22 maggio 2008 @ 22:21

  2. Penso che molte volte i frustrati e quindi “i malati” sono proprio questi tanto bistrattati psicologi e similari. Secondo questi esperti ormai è da maniaci masturbarsi , guardare il sedere di una ragazza per strada , guardare una ragazza in topless , guardare fuori dalla finestra , etc etc etc

    Non penso che questi saggi un domani affacciandosi alla finestra e vedendo la loro vicina nuda appena uscita dalla doccia abbasserebbero subito la persiana e andrebbero a farsi un caffè come se nulla fosse. L’occhio cadrebbe anche a loro.

    Quindi che la finissero di fare i filosofi e chiamare perversi tutti…

    Credo che nel momento in cui non si faccia del male a nessuno tutto è lecito. Com’è lecito il topless e lecito guardare, com’è lecito girare senza slip e lecito guardare, com’è lecito cambiarsi con la finestra aperta è lecito guardare, com’è lecito usare una webcam è lecito guardare e se due persone vogliono divertirsi spogliandosi a vicenda non ci vedo nulla di “malato” etc etc etc

    Anche perchè allora è malato chiunque appenda un calendario di max o veda un film osè…

    La verità è che la nudità piace ed eccita e nasconderlo è da idioti !

    La vera perversione è non lasciarsi andare ai propri istinti ! Oppure arrivare a fare cose come la pedofilia, la necrofilia, lo spiare con microcamere e altri atti che possano procurare danno ad altre persone…

    Comment di gianni — 31 agosto 2008 @ 12:32

  3. Ormai viviamo in un mondo voyeur dove il nudismo e l’esibizionismo regnano , dove la tv non fa altro che gettare in faccia ai telespettatori la vita altrui , dove l’hobby dei giovani è riempire blog di proprie immagini spinte ed amano ricevere commenti etc etc etc

    Comment di Maurizio — 31 agosto 2008 @ 12:36

  4. la mia ragazza fa un part-time e fa la webcamgirl…porta a casa 2000 euro al mese…è un problema? non è sola, non è particolarmente esibizionista, non passa le giornate in webcam…lo fa quando le pare. Cosifacendo mi sembra ben remunerata.non si sporca, nessuno la tocca. Insomma di cosa stiamo parlando???

    Comment di Franz — 21 settembre 2008 @ 12:44

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